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SANT'ANTONINO
13.12.2020 - 16:450
Aggiornamento : 17:05

La fermata si sposta di 350 metri e fa la differenza

Da oggi da Sant'Antonino è possibile raggiungere direttamente Lugano. Inseriti anche collegamenti con il bus e il P+Rail

SANT'ANTONINO - Sant'Antonino ha una nuova fermata del treno. «Moderna, funzionale, accessibile a tutti, con possibilità di interscambio tra trasporto pubblico e privato, su rotaia, gomma e due ruote». Così la descrivono le FFS.

Con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri e l’introduzione del collegamento diretto tra Locarno e Lugano (grazie alla bretella di Camorino non è più necessario cambiare treno a Giubiasco) è stato necessario spostare di circa 350 metri in direzione sud la fermata di Sant'Antonino, in prossimità della zona industriale e commerciale.

Da oggi da Sant'Antonino è possibile raggiungere direttamente Lugano, grazie alla linea TILO RE80. La fermata continua inoltre a essere servita dai treni TILO S20 Biasca–Bellinzona–Locarno.

È inoltre in servizio la nuova fermata bus, su via Gorelle, proprio accanto alla fermata FFS. È collegata alla linea 3 dei bus del trasporto pubblico del bellinzonese Scuola Media 2 (Pratocarasso)–Bellinzona FFS–Piazza Indipendenza–Giubiasco FFS–Camorino–S. Antonino Centri Commerciali e alla nuova linea 213 di AutoPostale, Giubiasco–Vigana Paiardi–S. Antonino.

È stato anche realizzato un P+Rail, con 37 posteggi per automobili e 24 posti per scooter. Lungo via Lischedi, strada parallela alla ferrovia, è stato invece realizzato il posteggio coperto per le biciclette, come anche la quarta postazione di Bike Sharing del comune, che si inserisce nella rete di noleggio del Locarnese-Bellinzonese. A partire del 14 dicembre via Lischedi sarà riservata esclusivamente alla mobilità lenta, in armonia con il nuovo piano viario del Comune. Diventerà così un percorso sicuro per pedoni e biciclette, che parte dal centro del paese fino alla nuova fermata.

L’investimento complessivo ammonta a 12 milioni di franchi circa. Trattandosi di un intervento che rientra nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese di 2a generazione (PAB2) è stato finanziato da Cantone Ticino e Confederazione, con contributi della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese e del Comune di Sant'Antonino.

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