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CANTONE
29.10.2020 - 06:000
Aggiornamento : 10:15

«Non attendete che sia il contact tracing a darvi istruzioni»

Il servizio di tracciamento dei contatti è molto sotto pressione vista l'impennata dei casi registrata in Ticino.

L'ufficio del medico cantonale: «Il potenziamento del contact tracing è una nostra priorità. A breve avremo a disposizione una cinquantina di persone, ma il singolo individuo può darci una grossa mano rispettando le indicazioni delle autorità».

BELLINZONA - Il tracciamento dei contatti è uno dei principali pilastri della strategia edificata da Berna per contenere la pandemia. Ma con l'aumento esponenziale dei casi, registrato nelle ultime settimane, questo pilastro ha iniziato a presentare delle crepe. Nonostante l'impegno profuso dal team di contact tracing, nei giorni scorsi si sono infatti verificati diversi ritardi nel raggiungere le persone risultate positive al tampone. Con tutti i rischi che questo può comportare.

Insomma, il servizio di tracciamento è incredibilmente sotto pressione, ma non è ancora morto: «La strategia della Confederazione è chiara e non prevede di rinunciare a questo importante mezzo che permette d'interrompere le catene di contagio nella popolazione», sottolineano dall'Ufficio del medico cantonale, precisando che il suo potenziamento è una priorità. «A breve avremo a disposizione una cinquantina di persone: valuteremo comunque la situazione e se lo riterremo necessario chiederemo altri rinforzi».

Un potenziamento del servizio che aiuterà a recuperare i ritardi accumulati in questi giorni. «In una situazione ideale - precisa l'Ufficio del medico cantonale - l’analisi dovrebbe essere eseguita subito dopo avere accertato la positività, ma a causa dell’aumento importante dei contagi, questo non è sempre stato possibile. Ci preme comunque sottolineare che sin dall’inizio le autorità si sono appellate al senso di responsabilità del singolo cittadino, senza il cui contributo non sarebbe possibile contenere la diffusione del virus: è bene quindi che la cittadinanza sappia come occorre comportarsi a tutti i livelli, sia in termini di misure di prevenzione sia quando si entra in contatto con il virus».

La responsabilità individuale di ogni cittadino è quindi ora più che mai importante per sconfiggere la pandemia. E l'Ufficio del medico cantonale lancia un appello che va proprio in questa direzione: «Se una persona risulta positiva, deve porsi immediatamente in isolamento e informare i propri contatti stretti, in modo che possano a loro volta iniziare la quarantena».

Il messaggio per i cittadini è quindi chiaro: «Non attendete che sia il contact tracing a darvi istruzioni, ma adottate in anticipo questi comportamenti corretti che contribuiscono a interrompere le catene di contagio».

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