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Dipendenti dell'Eoc in corsia, al Civico di Lugano
CANTONE
03.09.2020 - 19:120

E alla fine, niente premio agli infermieri

Altre categorie sono state "ringraziate" in busta paga per il lavoro durante la crisi Covid. E il personale sanitario?

Malumori in seno all'Eoc, il sindacato: «Sorpresi e perplessi dalla scelta dei vertici». La direzione: «Meglio un concorso di idee»

BELLINZONA - I commessi dei supermercati. I postini. Gli assistenti delle case anziani (alcune). Dopo l'emergenza Covid, diverse categorie professionali hanno ricevuto un "grazie" in denaro (chi 100, chi 500 franchi) per il lavoro svolto. Ma a quattro mesi di distanza medici e infermieri attendono ancora. 

Qualcuno inizia a spazientirsi. Tra le corsie degli ospedali cantonali il malumore sarebbe «condiviso da diversi colleghi» racconta un operatore sanitario. «Conosco persone che hanno fatto donazioni pensando di aiutarci. Che fine hanno fatto questi soldi?». 

Le donazioni raccolte dall'Eoc durante la pandemia - 4 milioni di franchi in tutto - sono confluite in un conto corrente: l'Ente ha annunciato che verranno impiegati "per iniziative a favore dei collaboratori", ma al rientro dalle vacanze gli interessati hanno trovato una sorpresa. Anziché un premio individuale l'Eoc ha indetto un concorso di idee rivolto ai dipendenti «per iniziative a beneficio del personale e dei pazienti». La scadenza per le proposte è il 15 settembre. 

«La decisione ci ha sorpresi» commenta Gianni Giudicelli dell'Ocst. Il sindacalista ha partecipato a giugno a un incontro con la direzione dell'Ente «in cui era emerso che il premio ci sarebbe stato a luglio, andavano definiti tempi e modi» racconta. «Tant'è che ne avevamo dato comunicazione ai nostri iscritti». 

La nuova soluzione lascia «un po' perplesso» il sindacato. «Vedremo cosa uscirà dal concorso, ma è evidente che la maggioranza delle donazioni era stata fatta come ringraziamento al personale. Se così non dovesse avvenire, ci opporremo». 

La direzione dell'Ente mette le mani avanti. E nega di avere fatto un passo indietro. «Abbiamo valutato diverse opzioni, tra cui anche il premio in denaro, e si è ritenuto che il concorso fosse la migliore. La decisione è stata presa di concerto con le direzioni degli Ospedali regionali» spiega il portavoce Mariano Masserini. Quanto all'importo, era inizialmente di 5 milioni, a cui sono state detratte le donazioni (circa 1 milione) vincolate all'acquisto di mascherine o apparecchiature. I restanti quattro milioni «non sono vincolati e saranno impiegati per iniziative a favore del personale con effetti benefici, a nostro giudizio, superiori rispetto a un premio finanziario» conclude l'Eoc. La proposta "premio in denaro" al concorso non è accettata, insomma. 


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