Rendering Dipartimento del territorio
L'accesso al tram dalla stazione di Lugano
ULTIME NOTIZIE Ticino
STABIO
34 min
Non accetta il salario fuorilegge: licenziata
Alle dipendenze della sua azienda da cinque anni, la donna è stata messa alla porta.
BELLINZONA
36 min
Valascia, Tuto Rossi contro Branda: «Blocchiamo il versamento»
Secondo il consigliere comunale del gruppo Lega-Udc, il Sindaco sapeva ma ha taciuto riguardo ai problemi della società.
BELLINZONA
43 min
Il premio Robert Wenner assegnato a Davide Rossi
Le scoperte del ricercatore di IOSI e IOR contribuiscono a migliorare la diagnosi e la terapia in ambito oncologico.
CANTONE / SVIZZERA
1 ora
«Spostarli nel Luganese non è una soluzione»
Simonetta Sommaruga ha risposto a Marco Romano, che si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei comuni momò.
BLENIO
2 ore
A Campra riapre la pista di fondo
Da mercoledì si potranno percorrere circa 2,5 km, ma già nel fine settimana le piste potrebbero essere allungate.
FAIDO
6 ore
Alcuni bimbi in sciopero: niente scuola
Genitori in protesta. Manifestazione pacifica contro l'obbligo della mascherina durante le lezioni.
CANTONE / GRIGIONI
6 ore
Otto incidenti in quattro anni, ma è sicura
Positivo l'esito dello studio sulla sicurezza nonostante l’incidentalità registrata dall’apertura.
CANTONE
6 ore
Otto arresti per droga
I soggetti finiti in manette sono sospettati di aver preso parte allo smercio tra Albania, Italia e Ticino.
CANTONE
7 ore
Mercatini, tra Covid e rinvii
Mascherina obbligatoria a Chiasso. Posticipo causa neve a Tesserete
CANTONE
7 ore
Altre 20 classi in quarantena
Si tratta di 15 sezioni di scuola elementare e 5 di scuola dell'infanzia. Il totale sale a quota 62
CANTONE
8 ore
LAMal, l'autorizzazione a esercitare passa al Cantone
Il Consiglio di Stato ha approvato la modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie.
CANTONE
8 ore
Festeggiati 440 neolaureati della SUPSI
Sono quindi 791 in totale i titoli Bachelor rilasciati dalla SUPSI nel 2021, ai quali si aggiungono 268 Master.
CANTONE
8 ore
In Ticino oltre 400 casi e tre decessi nel weekend
I pazienti Covid ospedalizzati salgono a quota 77.
CANTONE / SVIZZERA
8 ore
Turismo estivo: la pandemia ha giovato al Ticino
In gran parte della Svizzera si è ancora lontani dai pernottamenti registrati nel 2019. Il nostro Cantone fa eccezione.
LUGANO
8 ore
Accademia in lutto, è morto Aurelio Galfetti
Aveva creato l'Accademia di architettura di Mendrisio. Aveva 85 anni.
CANTONE
9 ore
Controlli e multe in vista per chi è al telefono alla guida
L'operazione della Polizia cantonale ha il via già da questo mese.
CANTONE
10 ore
Per rimpiazzare i boomer non basteranno i salari
In vista del pensionamento di massa dei boomer è necessario, secondo l'AITI, puntare di più sulle condizioni di lavoro.
CANTONE
12 ore
Passa da Berset il caso dei neo-psicologi non riconosciuti
Il Consiglio di Stato ha scritto al ministro dell'Interno proponendo una soluzione
CANTONE
12 ore
La Nuova Valascia scivola sui pagamenti agli artigiani
La nuova Valascia ha qualche problema di liquidità. Malumori tra chi ha eseguito i lavori
ASCONA
21 ore
«Così ho perso lentamente la mia amica»
Nelly Morini racconta il dramma dell'Alzheimer nel romanzo Clarianne, ispirato a una storia vera.
MESOCCO (GR)
1 gior
Ventenni escono di strada e finiscono nella scarpata
L'incidente è avvenuto la scorsa notte in zona Alp Frach. I due occupanti del veicolo sono rimasti leggermente feriti.
LUGANO
14.06.2020 - 20:020

«Il tram ridefinirà l'agglomerato di Lugano»

Il tracciato è stato picchettato e il progetto torna in pubblicazione. Obiettivo convincere

Il capoprogetto della rete tram del Luganese fa il punto su «un'opera che rivoluzionerà il trasporto pubblico su scala regionale». L'inizio del cantiere è previsto nel 2022

LUGANO - Da qualche giorno non è più solo un tram di carta. Il tracciato è stato picchettato attraverso il Piano del Vedeggio e in questi giorni viene pubblicato il progetto definitivo. La rete tram-treno riparte: obiettivo convincere. Ne parliamo con l'ingegner Ivan Continati capoprogetto del Piano dei trasporti del Luganese

Nel febbraio 2018, alla prima presentazione, il progetto tram-treno incontrò 128 opposizioni. Due anni dopo, con la nuova e pubblicazione, vi aspettate un numero di ben altra consistenza. Potete ritenervi soddisfatti se…?
«Mi pare importante sottolineare che per un progetto di questa portata 128 opposizioni non sono di per sé tante. Non è difatti il numero delle opposizioni a contare, quanto la loro natura e “complessità”. La procedura esige infatti che chiunque sia toccato dal progetto faccia opposizione affinché le proprie esigenze, per quanto puntuali, possano essere tenute in conto. A seguito alla prossima pubblicazione, ci aspettiamo quindi un numero di opposizioni pressappoco analogo a quanto accaduto nel 2018. Quello che ci aspettiamo che cambi, grazie al lavoro di dialogo svolto, sarà la consistenza delle opposizioni, che ci aspettiamo essere molto meno impegnativa».

Che tipo di lavoro avete fatto in questi due anni per sviluppare un progetto maggiormente condiviso?
«È stato fatto un grande lavoro di concertazione per ascoltare le esigenze di tutte le parti toccate dal progetto. Basti pensare che abbiamo svolto oltre 80 incontri sul territorio. Oltre a questo, abbiamo voluto rafforzare notevolmente l’informazione verso la popolazione tutta, attraverso l’organizzazione di due conferenze stampa, una serata pubblica e un costante dialogo con i media. Non da ultimo, per illustrare il progetto alla popolazione sono stati creati un sito internet dedicato (www.rttl.ti.ch) e un opuscolo informativo».

Proprio per sciogliere le opposizioni “tecniche” sono stati apportati dei cambiamenti, anche significativi, al primo progetto. Uno dei nodi era costituito dalla fermata (uscita) a Lugano Centro. Cosa cambia rispetto alla versione originaria?
«Il progetto che pubblichiamo prevede l’uscita della galleria tra i due stabili della banca EFG, dove sarà ubicata la nuova fermata Lugano Cappuccine. Questa soluzione era già contemplata nel primo studio di fattibilità, ma avevamo poi dovuto abbandonarla siccome l’allora proprietario aveva negato la possibilità di prevedere il passaggio tra i suoi stabili. Si era per questo optato per una soluzione di compromesso, spostando il tracciato ferrotranviario verso Nord di circa 40 metri in zona Sant’Anna. Le condizioni sono nel frattempo cambiate e, nel nuovo progetto definitivo possiamo nuovamente proporre la soluzione che riteniamo ideale». 

L’altro tema spinoso era costituito dal P&R da 400 posti a Cavezzolo (Bioggio). Qui cosa è mutato?
«Il nuovo progetto che pubblichiamo prevede due P&R: uno sarà situato a Manno-Suglio, in corrispondenza del terminale del tram-treno; la struttura, di circa 200 posti interrata, permetterà di accogliere le auto provenienti da Nord e dall’autostrada A2, che non dovranno così proseguire fino a Bioggio dove sarà situato invece il secondo P&R, anch’esso di circa 200 posti. I due parcheggi garantiranno sempre un numero complessivo di 400 posti e saranno complementari servendo le due zone. Non da ultimo, il ridimensionamento del P&R di Bioggio ne permetterà l’interramento, andando così ad ottimizzarne l’impatto paesaggistico come pure l’impatto sulle proprietà circostanti».

La zona industriale di Manno era pure irta di spine, leggasi opposizioni. Cosa è cambiato?
«Ci sono state importanti ottimizzazioni di progetto lungo l’asta di Manno. Esse permetteranno, oltre che meglio garantire gli accessi/uscite dalla zona industriale di Bioggio e Manno, una separazione del traffico veicolare da quello ferrotranviario in corrispondenza degli incroci 5 Vie a Bioggio e Suglio a Manno grazie all’inserimento di due nuovi sottopassi. Le fermate lungo questo tratto sono state di conseguenza adeguate».

Il progetto prevede inoltre nuove fermate?
«Rispetto al progetto precedentemente pubblicato l’unica fermata “nuova” è quella che abbiamo menzionato poco fa: la fermata Cappuccine a Lugano».

La fermata Agno Prati Maggiori (aeroporto) mantiene una sua validità nonostante il ridimensionamento dello scalo?
«A questo proposito si ricorda che la fermata è stata pianificata e inserita al servizio della zona residenziale circostante e mantiene appieno la sua funzionalità».

Dalla carta al cantiere, in base all’esito della pubblicazione i tempi della realizzazione possono cambiare? Quale tempistica ottimale vi siete dati?
«A oggi, l’inizio dei lavori di realizzazione della nuova Rete tram-treno del Luganese è previsto nel 2022, mentre la messa in esercizio per il 2029. Queste tempistiche sono subordinate all’evasione delle opposizioni e di eventuali ricorsi».

Da ultimo, una domanda provocatoria: perché il tram non è solo un “trenino” più moderno?
«Qui non stiamo parlando semplicemente di nuovi mezzi di trasporto, ma di una soluzione di mobilità che andrà a rivoluzionare il trasporto pubblico su scala regionale. Penso di non esagerare dicendo che questo progetto permetterà a tutti gli effetti di ridefinire quello che è l’agglomerato urbano di Lugano. Basti pensare che sarà possibile andare da Bioggio a Lugano, in centro-città, in 7 minuti (oggi ce ne vogliono 22) con servizio ogni 5 minuti nelle ore di punta. Per capirci, chi lavora a Bioggio potrà quindi andare sul lungolago di Lugano in pausa pranzo in tutta tranquillità. Cambierà dunque il modo di pensare al territorio e di muoversi al suo interno».

Rendering Dipartimento del territorio
Guarda le 4 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
F/A-18 1 anno fa su tio
Pare che questa opera sia preventivata mezzo miliardo che poi alla fine diventerà il doppio. Tutto questo per prolungare la tratta del trenino dei puffi fino a Manno. Posteggi previsti alle due fermate uguale a 400 posti. Con questi numeri vogliono ridurre le colonne e gli ingorghi! Io penso che se un giorno ci sarà questo ingrandimento della linea del trenino dei puffi la colonna alla sera verso sud in autostrada arriverà fino alla galleria del ceneri. E pensare che basterebbe una o due decisioni politiche semplicissime per riportare ad una limitazione controllata del frontalierato con una deindustrializzazione di aziende dal minimo valore aggiunto. Lo svantaggio però sarebbe che non possono più elargire mandati agli amici degli amici in quantità industriali, e qui si sa che più lavori si mettono in cantiere, più amici si possono accontentare quindi la questione pare non in discussione.
pirlo 1 anno fa su tio
Sono passato oggi. Secondo me il percorso da Manno a Bioggio è demenziale
paolino1962 1 anno fa su tio
Speriamo che comincino e che non succeda come di solito che ci sono idee che non si concretizzano. Prendiamo esempio delle città dove le cose succedono e si concretizzano.
Brega84 1 anno fa su tio
Ma per favore ahahah
Rusky 1 anno fa su tio
ma vaaa - i frontaliers andranno come sempre rigorosamente 1 per macchina ??
francox 1 anno fa su tio
vevevela
francox 1 anno fa su tio
Non mangiano in Svizzera. Nemmeno il caffè. Adesso grattavevela.
comp61 1 anno fa su tio
Azz gran progetto! Avanti come un treno !! Bypassare le opposizioni.

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-06 18:40:09 | 91.208.130.86