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CANTONE
19.06.2019 - 06:010
Aggiornamento : 08:35

I taxi sotto la lente del Cantone

A Lugano si attende ancora una decisione del Tram sulla nuova ordinanza comunale. Nel frattempo il Dipartimento delle istituzioni punta a una soluzione a livello ticinese

LUGANO - Taxi, si cambia! O perlomeno questa era l’intenzione nell’estate del 2015, quando la Città di Lugano aveva presentato una nuova ordinanza municipale volta a migliorare il settore. Ma dall’autunno dello stesso anno la modifica è bloccata da un ricorso, ancora in attesa di una decisione da parte del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM).

Ora il caso potrebbe però diventare di interesse cantonale. A quasi quattro anni dalla proposta del Municipio luganese, il Dipartimento delle istituzioni mira infatti a una soluzione a livello ticinese. E i primi passi in questo senso saranno fatti il prossimo 1. luglio, in occasione di un incontro a Camorino al quale sono stati convocati i capidicastero dei principali centri del cantone.

Tale incontro, come si evince dalla lettera delle Istituzioni, permetterà di affrontare con i Comuni i vari temi sollevati sulla questione. Ed è un appuntamento che scaturisce a seguito di segnalazioni giunte dalle autorità chiassessi e locarnesi.

A Lugano c’è in particolare malcontento per la distinzione tra taxi di categoria A (attualmente se ne contano sedici) e quelli della B (questi ultimi, più numerosi, senza diritto di sosta su area pubblica). Una distinzione che l’ordinanza prevede quindi di abolire, aumentando il numero di quelle ex tipo A a 60/80 unità, così da garantire un servizio funzionante ventiquattro ore su ventiquattro.

Un congresso che dà lavoro
È cominciato ieri e terminerà il prossimo 22 giugno: si tratta dell’annuale Congresso internazionale sui linfomi maligni, che quest’anno porta a Lugano oltre 4’000 specialisti provenienti da tutto il mondo. Specialisti che soprattutto al loro arrivo hanno bisogno di un taxi per spostarsi dall’aeroporto o dalla stazione ferroviaria fino all’albergo. Sicuramente un’occasione d’oro per i tassisti attivi sul territorio, «ma con l’ordinanza bloccata, quelli di categoria A stanno man mano diminuendo» ci dice un tassista B.
Una categoria, la sua, che attende con impazienza l’entrata in vigore della nuova ordinanza cittadina. «Non si tratta di una guerra tra categorie, ma della volontà di unirsi per poter fornire un servizio taxi che sia degno della città» afferma ancora il nostro interlocutore. Già in altre occasioni i tassisti B avevano sottolineato il contesto difficile in cui si trovano a operare: confrontati con la concorrenza degli NCC (il servizio di noleggio con conducente) e con numerosi controlli.

Commenti
 
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Michela Gaggini 1 anno fa su fb
Fatte un taxi unico non A e B
miba 1 anno fa su tio
Capisco perché Uber va alla grande.......
roma 1 anno fa su tio
N.C.C.
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