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CHIASSO
31.08.2016 - 12:490
Aggiornamento : 15:16

Denunciato un volontario e Bosia Mirra chiusa fuori

Alla granconsigliera Lisa Bosia Mirra è stato impedito l’accesso alla conferenza stampa delle Guardie di confine. Un volontario indagato come passatore

CHIASSO - «Mi hanno detto che non sono una giornalista accreditata». Spiega così Lisa Bosia Mirra la sua mancata presenza alla conferenza stampa delle Guardie di confine tenutasi ieri a Mendrisio. La deputata socialista voleva sentire in prima persona le spiegazioni delle guardie di confine sull’attuale crisi migratoria. Ma la porta della sede delle guardie non le è stata aperta.

Il volontario indagato - Trova conferma anche l’esistenza di un’inchiesta, anticipata stamane da laRegione, nei confronti di un volontario attivo a Como. La stessa Bosia Mirra chiarisce come si sono svolti i fatti: «Un nostro volontario, che ha accompagnato in dogana un minorenne particolarmente vulnerabile, è stato denunciato». La sua presunta colpa è quella di aver favorito un’entrata illegale. «Il ministero pubblico ha poi deciso di non procedere».

Da nostre informazioni si è trattato del primo caso di accompagnamento. Il giovane migrante è stato accompagnato da una volontaria che lo ha consegnato direttamente nelle mani delle guardie di confine. Queste l'hanno trattenuta per alcune ore, prima di rilasciarla su indicazione del magistrato.

Da quel giorno, ai primi di agosto, pur continuando gli accompagnamenti, non si sono più verificate denunce.

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