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Disoccupazione, Unia non versa le indennità di dicembre

Disoccupazione, Unia non versa le indennità di dicembre
Ti Press
Disoccupazione, Unia non versa le indennità di dicembre
BERNA - Il neocostituito sindacato interprofessionale Unia ha piantato in asso durante le festività natalizie migliaia di senza lavoro, che invano hanno atteso che vennissero loro corrisposte le indennità di disoccupazione per il mese ...

BERNA - Il neocostituito sindacato interprofessionale Unia ha piantato in asso durante le festività natalizie migliaia di senza lavoro, che invano hanno atteso che vennissero loro corrisposte le indennità di disoccupazione per il mese di dicembre e taluni anche di novembre. Il denaro avrebbe dovuto essere versato dalle casse disoccupazione gestite da Unia su mandato del Segretariato di Stato dell'economia (Seco).

I disoccupati interessati, che come tutti hanno dovuto far fronte a crescenti spese per regali, cenoni e fatture di fine anno, non hanno nemmeno avuto la possibilità di far valere le loro rimostranze: gli uffici del sindacato, dal 18 dicembre 2004, sono infatti rimasti chiusi. Unia, che con 200 mila membri è il più grande sindacato svizzero, è nato nello scorso ottobre dalla fusione tra il Sindacato edilizia ed industria (SEI), la Federazione dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell'alimentazione (FCTA) e il Sindacato dell'industria, della costruzione e dei servizi (FLMO).

La notizia dei mancati versamenti, rivelata dal settimanale SonntagsZeitung, è stata confermata dalla direttrice delle casse disoccupazione di Unia Katharina Teuscher, che non ha però saputo precisare quanti siano stati i disoccupati rimasti provvisoriamente senza indennità. SEI, FCTA e FLMO gestivano in passato 128 casse di disoccupazione, che dopo l'aggregazione sono state ridotte a 68. Unia ha inviato dopo la fusione una circolare in cui si precisava ai disoccupati quale istituto fosse responsabile delle indennità: ma non tutti l'hanno ricevuta, scrive la SonntagSzeitung.

I disguidi e i ritardi nei versamenti, secondo il settimanale, sarebbero da addebitare all'ex sindacato FLMO, che avrebbe gestito le proprie pratiche in modo caotico. "Unia amministra i dossier di circa 60 mila assicurati, ed è possibile che qualcuno sia stato dimenticato", ha detto la Teuscher al settimanale. Secondo la direttrice, i trasferimenti da un conto all'altro dopo la riduzione del numero delle casse sarebbero inoltre stati ostacolati dal Seco, che ancora prima di Natale avrebbe bloccato il proprio sistema informatico.

L'accusa è stata respinta da Hanspeter Egger, responsabile della sorveglianza delle casse disoccupazione presso il Segretariato di stato dell'economia. Il sistema informatico per il trasferimento dei conti è rimasto inattivo unicamente dal 31 dicembre 2004 al 3 gennaio 2005, ha controbattuto Egger sulle colonne della SonntagsZeitung. Per Unia si tratta ora di recuperare i ritardi e di risolvere i casi ancora pendenti. Negli ultimi giorni il "super-sindacato" ha proceduto a seimila versamenti. I dossier di numerosi assicurati sono comunque incompleti e dovranno quindi essere verificati.

ATS
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