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La rendita ponte fatica a decollare: solo 822 beneficiari sui 2000 attesi

Le prestazioni transitorie per disoccupati over 60 sono meno richieste del previsto, nonostante la crescente necessità.
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Fonte Ats
La rendita ponte fatica a decollare: solo 822 beneficiari sui 2000 attesi
Le prestazioni transitorie per disoccupati over 60 sono meno richieste del previsto, nonostante la crescente necessità.

BERNA - Dal 2021, i disoccupati anziani che hanno esaurito il diritto alle indennità e che si trovano in difficoltà finanziarie possono richiedere una prestazione transitoria (PT). Tuttavia, questo strumento, pensato per alleviare la povertà, viene utilizzato meno spesso di quanto inizialmente previsto.

A metà del 2021, la Confederazione ha introdotto PT per i disoccupati di età superiore ai 60 anni che non dispongono di mezzi finanziari sufficienti per coprire il proprio sostentamento fino al pensionamento. Questo strumento sociale, finanziato dalla cassa federale, ha lo scopo di evitare che si debba attingere anticipatamente ai fondi previdenziali o ricorrere all'assistenza sociale.

In principio si era ipotizzato un numero di 2000 beneficiari, come scrive oggi l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Inoltre, l'importo mensile da versare pro capite era stato stimato in 3600 franchi e i costi complessivi in 70 milioni.

Tuttavia, l'importo effettivamente versato è risultato molto inferiore. Alla fine del 2022, 694 persone avevano percepito la prestazione transitoria e l'importo medio versato pro capite mensile era ammontato a 2600 franchi. Secondo i dati provvisori dell'UFAS, nel 2024 il numero di beneficiari è salito raggiungendo quota 822 unità. L'importo medio versato pro capite è stato di circa 2650 franchi. L'UFAS prevede che i dati del 2024 saliranno ulteriormente a causa delle domande tardive. Secondo calcoli anch'essi provvisori, quell'anno i costi dell'indennità transitoria assommavano a circa 28 milioni di franchi.

In una pubblicazione della fine del 2023, l'UFAS aveva attribuito l'avvio esitante di questo strumento alla pandemia da coronavirus. All'epoca, le indennità giornaliere per i disoccupati erano state temporaneamente prorogate. Già allora, tuttavia, questo ufficio aveva ammesso che, rispetto al numero di persone che avevano esaurito le prestazioni, quello dei potenziali beneficiari era inferiore alle attese.

Secondo le statistiche, finora gli uomini hanno approfittato delle prestazioni transitorie in misura maggiore rispetto alle donne. Inoltre, ai maschi è stato versato un importo pro capite superiore. Secondo l'UFAS sarebbero più gli uomini di età superiore ai 60 anni che le donne a trovarsi in difficoltà. Ciò si spiega con lo stato civile e l'età pensionabile inferiore delle donne rispetto a quella degli uomini.

L'Ufficio federale sottolinea che il godimento di questa indennità non può essere considerato un indicatore della situazione degli ultrasessantenni nel mercato del lavoro. Questa prestazione viene versata in base alle necessità e il suo ammontare dipende dal reddito e dal patrimonio individuali. Chi percepisce tale aiuto si trova in una situazione finanziaria difficile o molto difficile. Ciò non vale per tutte le persone di età superiore ai 60 anni che hanno difficoltà a trovare un posto di lavoro.

Interrogato sulla grande differenza tra i dati previsti e quelli effettivi, l'UFAS rimanda alla valutazione in corso. La legge sulle prestazioni transitorie prevede che, nell'anno corrente, il Consiglio federale presenti al parlamento un rapporto sull'evoluzione di questo strumento. In tale documento dovrà essere indicato anche se esso soddisfa lo scopo per il quale è stato concepito.

Il Consiglio federale non intende tuttavia abolire questo tipo di strumento. Gli esperti incaricati dalla Confederazione di presentare provvedimenti di risparmio per gli anni a venire (2027-2029), attualmente all'esame del parlamento, avevano raccomandato di azzerare simili prestazioni poiché non ne vedevano la necessità. Il governo non ha accolto questa raccomandazione nel suo progetto.

La normativa - A partire dal primo luglio 2021, i lavoratori che hanno perso il posto dopo i 58 anni e non hanno più diritto all'indennità di disoccupazione possono ricevere una prestazione transitoria - o rendita ponte - fino alla pensione. Per poter beneficiare di tale sostegno, le persone in questione devono aver compiuto i 60 anni e riempire un modulo disponibile nei comuni di residenza. Una decisione deve essere presa entro 90 giorni.

Se una persona domiciliata all'estero presenta una domanda per ricevere prestazioni transitorie, è competente l'organo esecutivo dell'ultimo Cantone in cui la persona è stata domiciliata in Svizzera.

Ogni anno l'ammontare delle rendita può essere modificato alla luce dei cambiamenti nella situazione famigliare e finanziarie del beneficiario. Ciò vale anche in caso di trasferimento del domicilio in uno Stato dell'Unione europea, oppure in Islanda, nel Liechtenstein o in Norvegia (Stati membri dell'AELS, l'Associazione europea di libero scambio cui la Svizzera aderisce).

Per accedere alla rendita ponte, è previsto un periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni, di cui cinque dopo i 50 anni, e aver guadagnato almeno 21'330 franchi all'anno. Possono accedere alle prestazioni transitorie le persone la cui sostanza netta non supera i 50'000 franchi (100'000 per le coppie sposate). L'avere di vecchiaia della previdenza professionale non viene considerato quale sostanza fino a un importo di 500'000 franchi.

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