GRIGIONI
18.12.2014 - 14:550
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

"L'iniziativa sulle lingue straniere discrimina l'italiano"

COIRA - Il Gran Consiglio grigionese deve dichiarare nulla l'iniziativa popolare cantonale "Solo una lingua straniera nelle scuole elementari", poiché discriminatoria nei confronti di italofoni e romanci e quindi contraria al diritto federale. Lo chiede, nel suo messaggio, il Governo di Coira dopo aver esaminato la legittimità del testo con l'ausilio di una perizia giuridica esterna.

L'iniziativa, depositata il 27 novembre 2013 alla Cancelleria dello Stato con 3'709 firme valide, prevede che nella scuola elementare venga insegnata una sola lingua straniera, l'inglese nelle regioni germanofone e il tedesco in quelle italofone e romanciofone.

L'accettazione dell'iniziativa porterebbe gli allievi ad avere competenze linguistiche diverse al termine della scuola elementare, rileva il governo in una nota odierna. Visto che nelle regioni di lingua italiana e romancia si potrebbe insegnare solo il tedesco come lingua straniera, passando al livello superiore gli scolari provenienti da queste aree geografiche risulterebbero discriminati poiché non conoscerebbero l'inglese.

Il testo non consentirebbe inoltre a Coira di orientare le sue regolamentazioni agli standard di armonizzazione vigenti negli altri cantoni, prosegue il governo. Secondo la legge federale sulle lingue, tra i compiti dei cantoni plurilingui rientra anche la promozione, a tutti i livelli scolastici, delle lingue ufficiali del cantone.

Proprio in virtù di questa disposizione, le istituzioni grigionesi ricevono considerevoli aiuti finanziari dalla Confederazione, ricorda l'esecutivo di Coira, secondo cui l'iniziativa porterebbe a un'elusione del diritto federale e violerebbe il principio della fedeltà alla Confederazione.

Il testo sarebbe anche in conflitto con diverse norme costituzionali cantonali, poiché concede maggiore valore alla lingua tedesca rispetto a quella italiana. L'equivalenza delle tre lingue nazionali e ufficiali non sarebbe più garantita, conclude il governo di Coira.

Il Gran Consiglio si occuperà del tema nella sessione di aprile 2015.

ats


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