Il settore dei viaggi guarda al 2026 con ottimismo

Il punto dolente è rappresentato dalle destinazioni statunitensi
ZURIGO - Malgrado un significativo calo dei viaggi verso gli Stati Uniti il settore turistico svizzero ha chiuso il 2025 con una crescita moderata e ha avviato il nuovo anno con slancio: a tracciare il bilancio è Andrea Beffa, direttrice della Federazione svizzera di viaggi (FSV), l'associazione che riunisce le agenzie del settore.
Nell'esercizio appena concluso il fatturato del ramo è aumentato di circa il 5%, ha indicato l'operatrice in un colloquio con l'agenzia Awp. «È stato un buon anno per il comparto». Le numerose crisi politiche e le altre calamità, pur generando incertezza e aumentando la richiesta di consulenza e sicurezza, non hanno frenato il desiderio di viaggiare.
Il punto dolente è rappresentato dalle destinazioni statunitensi, che hanno segnato un calo dell'11%, con 361'300 viaggiatori elvetici. «Personalmente sono sorpresa positivamente che la flessione sia solo di circa il 10%», commenta l'esperta, che attribuisce il calo alla «forte presenza mediatica della politica imprevedibile del presidente americano Donald Trump». Alcuni operatori hanno riportato perdite fino al 40%. Ma le prospettive per il 2026 sembrano meno cupe del previsto: «Non sembra che ci sarà una contrazione della domanda più forte che nel 2025», smentendo in tal modo le previsioni più pessimistiche che ipotizzavano un dimezzamento degli affari legati agli Usa.
A compensare il calo americano hanno contribuito altre destinazioni lontane. Ne hanno beneficiato in particolare Canada, Australia e i Caraibi, mentre la domanda per l'Asia (Giappone, Sri Lanka, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud) e per il Sud Africa è rimasta molto forte. Un ruolo positivo sarà svolto anche dai Mondiali di calcio in Nord America nell'estate prossima, che attireranno flussi di tifosi, sebbene con l'effetto collaterale di far lievitare i prezzi.
L'inizio del 2026 è stato positivo. «Le prenotazioni stanno arrivando: la maggior parte dei soci ha iniziato il nuovo anno con ottimismo». La propensione alla spesa rimane elevata, con prezzi medi per pacchetto viaggio stabili a livelli alti: la domanda di posti in prima classe, business class o premium economy sugli aerei continua a essere elevata. «Le business class sono quasi sempre al completo».
Sul fronte della concorrenza, Beffa rassicura: nonostante la fusione che ha creato il colosso Dertour Suisse-Hotelplan, il mercato resta dinamico e ampio, con spazio per nuovi operatori. La fusione, secondo la direttrice della FSV, è vantaggiosa per i clienti che godono di un'offerta più vasta, e non ha portato a un aumento generalizzato dei prezzi, impossibile dati i numerosi concorrenti presenti sul mercato.



