Per uscire dalla crisi, BYD punta anche sulla Svizzera

Il governo cinese potrebbe intervenire nel caso in cui il costruttore automobilistico sia in grosse difficoltà finanziarie
ZURIGO - Oberato dai debiti e in perdita di quote di mercato in Cina, il costruttore automobilistico BYD si trova costretto a esportare: la strategia di rapida espansione del gruppo cinese non sembra riscuotere il successo sperato in Europa, ma le cose appaiono per il momento più promettenti in Svizzera.
Basandosi su un rapporto della società di revisione contabile GMT Research, con sede a Hong Kong, l'agenzia Bloomberg ha rivelato che BYD ha accumulato debiti nascosti per un importo colossale: secondo tale documento, nel giugno 2024 l'indebitamento reale ammontava a 323 miliardi di yuan (37 miliardi di franchi al cambio attuale), ovvero dieci volte superiore alla cifra ufficiale di 27 miliardi di yuan, a fronte di un fatturato di 301 miliardi di yuan (34 miliardi di franchi).
«Il nostro lavoro sul costruttore automobilistico, basato sui risultati certificati dell'azienda, mirava principalmente ad avvertire gli investitori di possibili informazioni fuorvianti nei suoi bilanci e non ad affermare che l'azienda fosse finanziariamente fragile», precisa Nigel Stevenson, analista finanziario di GMT Research, contattato dall'agenzia Awp.
Secondo tale impresa, i debiti di BYD sono il risultato della sua rapida espansione negli ultimi anni, ma nulla lascia pensare che rappresentino «un onere insostenibile» per la casa automobilistica. «È possibile che il governo cinese possa aiutare BYD in caso di difficoltà finanziarie, ma riteniamo che ciò sia improbabile nella situazione attuale», afferma Stevenson.



