Israele afferma: «Larijani è stato ucciso»

Continua la pioggia di droni e missili su Dubai e Doha sin dalle prime ore della mattina. Continua la manovra israeliana in Libano.
L'Iran risponde ai bombardamenti che sono proseguiti anche stanotte da parte delle forze americane e israeliane, lanciando droni e missili su Dubai e Doha. Gli allarmi sono risuonati anche a Tel Aviv e nel centro di Israele. Colpita l'ambasciata USA a Baghdad. E intanto, dopo il «no» dell'Europa all'invio di navi da guerra nello Stretto di Hormuz, anche l'Australia declina l'invito di Donald Trump.
Abu Dhabi: muore colpito dai detriti di un missile intercettato
Un uomo, di nazionalità pakistana, ha perso la vita ad Abu Dhabi dopo essere stato colpito da alcuni detriti causati dalla distruzione di un missile iraniano intercettato dalle difese emiratine. Secondo quanto riportato dall'ambasciata si tratta del terzo cittadino pakistano a perdere la vita negli Emirati Arabi Uniti dall'inizio del conflitto (TheGuardian)
Missili iraniani colpiscono a nord Israele
Missili, assai verosimilmente iraniani, hanno colpito in questa tarda mattinata i territori nord di Israele. I media locali riportano allarmi ed esplosioni in alcune città situate a nord e nord-ovest del Paese. Non è chiaro se vi siano, o meno, vittime e l'entità esatta dell'attacco.

Chi era Ali Larijani «l'uomo più potente dell'Iran, dopo l'ayatollah»
Il segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza iraniano è da decenni una figura importante per la politica di Teheran.
Khamenei ha respinto le proposte per ridurre la tensione
Il leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un alto funzionario iraniano, che ha chiesto di rimanere anonimo. Il funzionario ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è «il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento». (ats ans)
AFPFumo si solleva da uno dei quartieri di Beirut dopo un attacco israeliano.Il blitz contro Larijani era stato rimandato
Secondo una ricostruzione dei media israeliani, l'eliminazione di Ali Larijani era stata pianificata per la notte tra domenica e lunedì, ma è stata rinviata all'ultimo momento. Ieri a mezzogiorno è arrivata un'informazione secondo cui Larijani avrebbe dovuto recarsi in uno dei suoi appartamenti sicuri ed è quindi scattata l'operazione. (ats ans)
Teheran chiede la condanna della «aggressione militare»
L’Iran attribuisce agli Stati Uniti e a Israele la responsabilità delle tensioni nello Stretto di Hormuz e invita a una condanna internazionale della «aggressione militare». Secondo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, la situazione nello stretto non può essere analizzata separatamente, poiché le interruzioni del traffico marittimo derivano dal conflitto imposto da Stati Uniti e Israele. Durante una conversazione telefonica con il segretario generale dell’ONU, António Guterres, Araghchi ha affermato che tutti i Paesi e le istituzioni internazionali impegnati per la pace e la sicurezza dovrebbero condannare con responsabilità le azioni di Stati Uniti e Israele e chiedere «la fine della loro aggressione militare contro la nazione iraniana», secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim.
Raid nel sud del Libano, due morti
Due persone hanno perso la vita nel corso di bombardamenti aerei israeliani su al-Jumayjimah, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia stampa Nna, che in precedenza aveva riferito di tre morti a causa del raid sulla vicina città di Bint Jbeil.

In fuga dalla "Svizzera dell'Oriente" alla Svizzera, quella vera
I razzi iraniani mettono in allarme chi considerava i Paesi del Golfo un porto sicuro. Gli esperti riportano spostamenti di super-ricchi verso Zurigo e Ginevra
«Continuare a dare la caccia ai vertici del regime di terrore»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha rilasciato nuovi commenti in merito alla notizia dell'uccisione di Ali Larijani. «Il primo ministro (Benjamin Netanyahu, ndr) ed io abbiamo ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di continuare a dare la caccia ai vertici del regime di terrore e oppressione in Iran. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha parlato dell’elevato tasso di avvicendamento ai vertici del regime iraniano... Lo aggiorneremo sul fatto che tale tasso continua a essere elevato e sta addirittura aumentando in seguito all’assassinio di due dei leader di più alto rango rimasti in vita». Il riferimento è ai blitz contro Larijani e contro il comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani.
Preoccupazione per gli attacchi israeliani contro i quartieri residenziali
Gli attacchi israeliani contro i quartieri residenziali in Libano sollevano serie preoccupazioni sotto il profilo del diritto internazionale, ha dichiarato un portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.
«Colpito mentre si nascondeva con il figlio»
Secondo i media israeliani, Ali Larijani è stato colpito mentre si trovava in un appartamento adibito a nascondiglio mentre si trovava insieme al figlio. La sua ultima apparizione pubblica risale a venerdì scorso, quando era stato visto mentre partecipava alle manifestazioni per la Giornata di Quds.

Guerra in Medio Oriente: SWISS aggiunge voli tra Delhi e Zurigo
La domanda di voli sulla tratta è aumentata notevolmente.
Photo: Prime Minister Benjamin Netanyahu ordering the elimination of senior Iranian regime officials. pic.twitter.com/av6rIqNOFt
— Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) March 17, 2026
I feriti americani sono almeno 200
Almeno 200 soldati statunitensi sono rimasti feriti nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, secondo un portavoce militare statunitense. «Dall'inizio dell'Operazione Epic Fury, circa 200 militari statunitensi sono rimasti feriti», ha dichiarato al Guardian via e-mail il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. «La stragrande maggioranza di queste ferite è di lieve entità», ha aggiunto Hawkins, precisando che 180 soldati sono già tornati in servizio. Il portavoce non ha fornito ulteriori dettagli sul tipo di ferite riportate dai militari o sulle loro cause. In precedenza, Abc News aveva riportato che tra le ferite si annoveravano ustioni, ferite da schegge e lesioni cerebrali traumatiche (Tbi), citando un funzionario statunitense anonimo. Dei 200 feriti, almeno 10 militari sono stati «gravemente feriti», aveva precedentemente dichiarato Hawkins alla stessa emittente. (ats ans)
Pubblicata una nota manoscritta di Larijani
Sugli account social di Ali Larijani è comparsa una nota manoscritta nella quale sono ricordati i marinai iraniani uccisi dall'inizio del conflitto.
به مناسبت مراسم تشییع سلحشوران نیروی دریایی ارتش جمهوری اسلامی ایران: یاد آنان همواره در قلب ملت ایران خواهد بود و این شهادتها بنیان ارتش جمهوری اسلامی را برای سالها در ساختار نیروهای مسلح استوار مینماید. ازخداوند متعال علو درجات برای این شهدای عزیز خواستارم. pic.twitter.com/dvTdhyDYbY
— Ali Larijani | علی لاریجانی (@alilarijani_ir) March 17, 2026
Missili iraniani contro Israele
L'Iran ha lanciato missili contro Israele. Lo confermano le Forze di difesa israeliane. È la risposta all'attacco notturno su Teheran e altre città iraniane, nel corso del quale sarebbe stato ucciso il leader di fatto Ali Larijani.
Teheran non conferma la morte di Larijani
Il governo iraniano non ha confermato le notizie in merito all'uccisione di Ali Larijani. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale era considerato l'uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È inoltre ritenuto ampiamente responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio. (ats ans)
🎯STRUCK: Iranian regime infrastructure in different areas across Iran:
— Israel Defense Forces (@IDF) March 17, 2026
📍In Tehran, dozens of munitions were dropped on command centers and UAV, ballistic missiles and air defense storage sites were stuck.
📍In Shiraz, the internal security forces’ command center and a… pic.twitter.com/8RX2NS4tnH
Israele afferma di aver ucciso Larijani
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, sarebbe morto nel corso degli attacchi aerei su Teheran della scorsa notte. A dichiararlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Le Forze israeliane di difesa (IDF) hanno confermato che Larijani era l'obiettivo del blitz delle scorse ore.
Teheran, «Hormuz bloccato per impedire rifornimenti a basi Usa»
L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha affermato che lo stato di guerra in vigore nello Stretto di Hormuz serve a impedire agli Stati Uniti di rifornire le proprie basi. «Gli Stati Uniti stanno usando le loro basi militari situate negli stati arabi del Golfo per attaccare la Repubblica Islamica dell'Iran, nonostante questi Paesi avessero precedentemente fornito garanzie all'Iran e dichiarato apertamente che il loro territorio e il loro spazio aereo non sarebbero stati usati contro l'Iran. Tuttavia, ora ci sono indicazioni inconfutabili che gli Stati Uniti stiano usando queste basi contro di noi», ha dichiarato Jalali all'agenzia di stampa russa Tass.
Foto AFPLarijani l'obiettivo dei raid notturni su Teheran. L'Idf conferma la morte di Soleimani, capo unità Basij.
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, era tra gli obiettivi dell'attacco notturno dell'aeronautica israeliana a Teheran. L'esito dei raid non è ancora noto. Lo riferiscono i media israeliani citando fonti della difesa. Tra gli obiettivi dell'attacco dell'Idf in Iran durante la notte, anche il comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani, che sarebbe rimasto ucciso. «L'aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence, ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano» afferma IDF. Le forze Basij hanno guidato le principali operazioni di repressione anche durante le recenti manifestazioni. (ats/Times of Israel)

Un drone centra l'ambasciata USA a Baghdad
L'ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell'AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo - si tratterebbe di un drone - ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall'ambasciata si è levata una colonna di fumo nero. (ats)
L'America divisa sulla guerra, Trump: «Avrebbe voluto farla anche un ex presidente»
Donald Trump ha parlato dell'operazione in Iran con un ex presidente americano. Lo ha detto il tycoon senza specificare chi fosse l'ex presidente. Ha risposto con un secco no a chi gli chiedeva se fosse stato George W. Bush e ha glissato quando gli è stato chiesto se si trattasse di Bill Clinton. «Non voglio dirlo», ha tagliato corto Trump. «È qualcuno a cui piaccio. Mi ha detto che avrebbe voluto farlo lui», ha aggiunto. (ats)
Droni e missili su Dubai e Doha
Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell'AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. (ats)
Foto X



