Dentro il Constellation c'erano 164 persone, solo otto ne sono uscite illese

È quanto ha rivelato la procura in merito alla tragica notte di Capodanno. Nel sottosuolo del locale si trovavano 132 persone, ma il limite massimo era fissato a 100.
CRANS-MONTANA - Al momento del drammatico incendio di Crans-Montana, nel bar "Le Constellation" si trovavano 164 persone. Lo ha detto oggi la procura a Keystone-ATS, confermando informazioni del quotidiano Le Temps.
Di queste 164 persone, 132 si trovavano nel sottosuolo. Secondo il rapporto del responsabile della sicurezza del comune risalente al giugno 2019, il bar aveva il diritto di accogliere 100 persone nel sottosuolo e 50 al piano superiore.
Come noto, delle 164 persone presenti, 41 sono morte e 115 sono rimaste ferite. Questo significa che solo in otto hanno lasciato indenni il locale.
Secondo l'inchiesta dalle prime fiamme fino al "flashover" - ovvero l'improvviso e violento divampare dell'incendio - sono passati poco più di un minuto e 30 secondi.
Interrogatori riprendono il 7 aprile - Gli interrogatori delle nove persone sotto indagine riprenderanno il 7 aprile. Non meno di sei persone saranno ascoltate nello spazio di una decina di giorni. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, sarà sentito il 13 aprile.
Come già avvenuto in febbraio, gli interrogatori si terranno in un'aula del campus Energypolis a Sion. Le nove persone indagate devono rispondere alla accuse di incendio, omicidio e lesioni colpose.



