Quattordici anni al medico che uccise la moglie a Vandoeuvres

L'uomo è stato riconosciuto colpevole di assassinio con una leggera scemata imputabilità. La difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello.
VANDOEUVRES (GE) - Il Tribunale penale di Ginevra ha condannato a quattordici anni di carcere un medico che nel 2021 a Vandoeuvres (GE) aveva ucciso a colpi d'arma da fuoco la moglie. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di assassinio con una leggera scemata imputabilità. La difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello.
L'uomo ha ucciso «sulla base di motivazioni egoistiche, vili e futili», ha dichiarato la presidente della Corte, parlando di «colpa grave». Il tribunale ha denunciato la "sua estrema freddezza" dopo il crimine.
L'uomo - 51 anni all'epoca - aveva sparato quattro colpi di pistola raggiungendo la vittima alla schiena nell'ottobre 2021. Era in preda a uno stato di delirio mistico aggravato dal consumo smodato di cocaina e crack.
Il Ministero pubblico aveva richiesto quattordici anni e sei mesi di prigione per assassinio, considerato il movente e la "carneficina" compiuta da un uomo che non è in seguito affatto apparso sconvolto per aver ucciso sua moglie.
La difesa aveva invece invocato l'incapacità, chiedendo la scemata imputabilità e mirando a ridurre la pena di tre quarti.



