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SAN GALLOAssolto il medico 58enne: «Non ci sono stati giochi sessuali estremi»

08.12.23 - 10:03
Nel processo si trattava di chiarire se il medico avesse qualche responsabilità per la morte della sua compagna
20minuten
Fonte Ats ans
Assolto il medico 58enne: «Non ci sono stati giochi sessuali estremi»
Nel processo si trattava di chiarire se il medico avesse qualche responsabilità per la morte della sua compagna

SAN GALLO - Il tribunale cantonale di San Gallo ha assolto un medico di 58 anni accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso, in seguito alla morte della sua partner sessuale. La sentenza pubblicata oggi non è ancora cresciuta in giudicato.

Nella sua decisione scritta, il tribunale cantonale ha respinto l'appello dei ricorrenti privati e ha confermato la sentenza di primo grado.

Nel processo si trattava di chiarire se il medico avesse qualche responsabilità per la morte della sua compagna. Il primario 58enne e la donna 32enne, anche lei medico, avevano iniziato una relazione sessuale nella primavera del 2015. In agosto avevano organizzato un incontro nell'appartamento dell'uomo. Sette ore dopo, il primario ha allertato la polizia perché la donna era morta.

Davanti al tribunale cantonale il 58enne ha dichiarato di non avere nulla a che fare con la morte della donna. Non ci sono stati giochi sessuali estremi. A un certo punto, la donna si è alzata per fumare. Quando l'uomo si è svegliato più tardi, l'ha trovata piegata su un parapetto, morta.

Il rappresentante legale dei parenti della donna ha sostenuto che il medico ha cancellato tracce prima di chiamare la polizia. I giocattoli sessuali erano stati messi via, i bicchieri lavati e l'appartamento pulito. Solo l'imputato poteva essere responsabile delle lesioni sul corpo della donna.

La difesa si è basata su una perizia e ha argomentato che la donna ha avuto un collasso, si è accasciata su un parapetto ed è morta. La donna aveva solo lievi ferite.

Il medico era stato assolto in primo grado nel marzo 2021. Il giudice unico aveva ritenuto credibile la testimonianza dell'uomo. I parenti della donna non avevano accettato questa decisione e, a differenza del pubblico ministero, avevano portato avanti il caso.

Nella sua sentenza scritta, anche il tribunale cantonale è giunto a un'assoluzione. Ai querelanti privati verranno addebitati circa 22'000 franchi per le spese processuali e il compenso per l'avvocato del medico.

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