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ZURIGO

Chiudono il ladro in macchina: «La polizia pensava a uno scherzo»

Due giovani colgono un malvivente sul fatto e lo blindano nel veicolo in attesa che venga arrestato
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Fonte 20Minuten
Chiudono il ladro in macchina: «La polizia pensava a uno scherzo»
Due giovani colgono un malvivente sul fatto e lo blindano nel veicolo in attesa che venga arrestato
ZURIGO - Era domenica sera e Adi (22) stava per salire a bordo del veicolo dell'amico (22) posteggiato al 106 della Militarystrasse, a Zurigo. «Ha aperto la portiera del conducente, io quella del passeggero. A quel punto l'ho sentito dire: "Ehi...

ZURIGO - Era domenica sera e Adi (22) stava per salire a bordo del veicolo dell'amico (22) posteggiato al 106 della Militarystrasse, a Zurigo. «Ha aperto la portiera del conducente, io quella del passeggero. A quel punto l'ho sentito dire: "Ehi, chi sei?"», racconta a 20 Minuten il 22enne.

Domanda retorica, visto che si trattava evidentemente di un ladro, intento a cercare merce da rubare. «Ha cercato di scappare dal lato passeggero. Così l’ho spinto di nuovo in macchina e l'ho chiuso dentro», racconta Adi.

Il giovane prende quindi il cellulare e compone il numero della polizia, spiegando la situazione. «All'inizio l'ufficiale non ha creduto al mio racconto, ha pensato a uno scherzo telefonico». Ci è voluto qualche istante per riuscire a convincere il poliziotto. «A quel punto gli agenti sono intervenuti sul posto in tempi relativamente brevi».

I due ragazzi non hanno avuto paura nemmeno per un istante. O meglio, non ne hanno avuto il tempo, a loro dire: «Tutto è successo molto velocemente: porta aperta, sorpresa, la spinta, porta chiusa», prosegue il ragazzo. Il malvivente, resosi conto della propria impotenza, ha aspettato che la polizia fosse sul posto.

In realtà i ladri erano due, sottolinea Adi. Il complice era fermo davanti all'auto e faceva da palo. All'inizio i ragazzi non si sono accorti del complice, lo hanno notato solo quando se l'è data a gambe levate.

Il portavoce della polizia cittadina, contattato, ha confermato l'accaduto: «Non riceviamo tutti i giorni segnalazioni come questa». L'uomo, ovviamente, è stato arrestato. Riguardo il comportamento dei ventenni, il portavoce commenta: «Di base accogliamo con favore il coraggio morale. Ma è sempre importante valutare i rischi delle proprie azioni e ovviamente è importante chiamare subito il 117».

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