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CREDIT SUISSESergio Ermotti chiede un'indagine a tutto campo sul tracollo di Credit Suisse

12.05.23 - 11:45
Non è un problema delle ultime sei settimane ma degli ultimi sei-sette anni, ha dichiarato il presidente della direzione di UBS
keystone-sda.ch (URS FLUEELER)
Fonte Ats
Sergio Ermotti chiede un'indagine a tutto campo sul tracollo di Credit Suisse
Non è un problema delle ultime sei settimane ma degli ultimi sei-sette anni, ha dichiarato il presidente della direzione di UBS

LUCERNA - Serve un'indagine a tutto campo per far luce sul tracollo di Credit Suisse (CS), un'analisi che risalga nel tempo: ne è convinto Sergio Ermotti, presidente della direzione di UBS, istituto che si appresta a rilevare il concorrente.

È chiarissimo che la situazione di crisi di CS non si è sviluppata nelle ultime sei settimane, ma negli ultimi sei o sette anni, ha detto il 63enne ospite dello Swiss Media Forum in corso a Lucerna, una riunione annuale a cavallo fra economia, politica e giornalismo organizzata da quattro grandi case editoriali elvetiche, dall'ente radiotelevisivo SRG SSR e dall'associazione degli editori svizzeri. Per questo motivo è necessaria un'inchiesta a lungo termine, «un'indagine completa a 360 gradi», ha puntualizzato il dirigente.

Acquisizione a buon punto - Nel frattempo UBS si ritiene sulla buona strada per completare a livello legale l'acquisizione entro tre mesi dalla data dell'annuncio della fusione, lo scorso 19 marzo. In questo momento si stanno facendo molte cose in tempi rapidissimi, che in circostanze normali richiederebbero un anno, ha sottolineato Ermotti.

Il manager è anche tornato a difendere le dimensioni della nuova UBS, da taluni considerate sproporzionate rispetto alla Svizzera. Più che la grandezza contano il modello d'affari e i rischi che ci si assume, ha chiosato lo specialista con trascorsi presso Merrill Lynch, Unicredit e UBS (Ceo dal novembre 2011 all'ottobre 2020, nonché di nuovo ora dallo scorso 5 aprile). A suo avviso in gioco vi è la stessa forza della Svizzera come centro finanziario, in competizione con altri concorrenti mondiali.

Il nuovo team? «Devo fare della Realpolitik» - Ermotti ha preso posizione pure sul nuovo team dirigenziale e in particolare su Ulrich Körner, l'attuale Ceo di Credit Suisse che diventerà membro della direzione: svolgerà un ruolo importante nell'integrazione, si è detto convinto il banchiere luganese, perché conosce molto bene CS e ha lavorato in precedenza anche per UBS. «Devo fare della Realpolitik», ha proseguito Ermotti. «Prendo decisioni basate sui fatti, non sulle emozioni o sulla nostalgia».

In dichiarazioni riportate dalla Reuters il dirigente ha infine sostenuto che è «altamente improbabile» che il governo e la Banca nazionale svizzera (BNS) debbano sopportare perdite per effetto della fusione bancaria. UBS farà tutto quanto in suo potere per evitare che il supporto dato dallo stato al salvataggio di CS possa pesare sui contribuenti, ha concluso Ermotti.

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COMMENTI
 

UtenteTio 1 anno fa su tio
Sergio, puoi scavarfe quanto vuoi, ma il risultato è uno solo, ringraziamo il precedente CdA che ne ha fatte di ogni, dai pedinamenti ad aver assunto uno dalla Costa d'Avorio, licenziato con tanto di ringraziamenti e valigie piene di soldi, più fai affondare la barca più intaschi soldi.

gigipippa 1 anno fa su tio
Se ci fossero sanzioni più severe a fare da deterrente, probabilmente non servirebbero neanche le indagini.

navy 1 anno fa su tio
Il libero mercato che cosa significa esattamente? Beh, sino ad oggi si riassume nel seguente modo. Lasciare libero arbitrio a dirigenti senza arte né parte fintanto che non succede nulla di catastrofico. Questo è la politica liberale che. POI, chiama in aiuto lo stato SOCIALE. Beh, che dire? Definire certe linee politiche è difficile senza offendere qualcuno. Pertanto mi limiterò a dire QUANTA IPOCRISIA POLITICA! Il signor Ermotti ha tutta la mia fiducia ma certe derive andavano denunciate 6 o 7 anni fa dalla FINMA & co. I stipendi medi in FINMA si attestano sui 15/17mila franchi mensili. Pertanto un costo che, ad oggi, è servito a ZERO!

Mattiatr 1 anno fa su tio
Risposta a navy
Bé in sta storia la figura migliore l'hanno fatta gli organi di supervisione statali, diciamo che lasciare a casa un paio di scalda cadrega della finma non sarebbe proprio una perdita. Il libero mercato realizzato non è mai esistito e mai esisterà, in ogni caso la libertà economica è una componente della libertà d'azione, cosa alla quale non penso sia proprio il caso di rinunciare (poi per cosa? pagare più tasse per far divertire i 90 fenomeni in gran consiglio a spese nostre?).

navy 1 anno fa su tio
Risposta a Mattiatr
La storia del naufragio di CS è quello della nave di crociera affondata ai piedi dell’isola del Giglio 100 volte più grande. Schettino era, da anni, padre e padrone ed è finita come sappiamo. Tutto sommato (al netto delle povere vittime) nulla di irrimediabilmente perso! Nel tracollo CS l’impatto sarà devastante e la politica non ha ancora capito quanto. Pertanto è necessario fare in modo che la FINMA o chi per essa, verifichi in modo puntuale le derive e non si nasconda (come ha cercato di fare) dietro a scuse inaccettabili della serie “siamo in pochi”.

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Mah.. affari, solo affari. Sporchi prima, e nel presente o nel futuro .. con gli stessi birilli che hanno trottolato in altre banche d’affari, come da freddo calcolatore cita il Dott. Ermotti «Prendo decisioni basate sui fatti, non sulle emozioni o sulla nostalgia». E quindi cosa vi aspettate? Supposte al dark chocolate Swiss Made.

chivas 1 anno fa su tio
Speriamo che nel tempo si liberi del 5% di azionariato degli Arabi ed escluda il membro del CS dal direttivo UBS. Forza Sergio
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