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ARGOVIAInsegnante "coronascettico" licenziato. Il Tribunale: «Giusto così»

04.01.23 - 11:52
Il docente, stando alla decisione pubblicata oggi, ha violato il principio della separazione fra opinioni private e funzione professionale.
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Fonte Ats
Insegnante "coronascettico" licenziato. Il Tribunale: «Giusto così»
Il docente, stando alla decisione pubblicata oggi, ha violato il principio della separazione fra opinioni private e funzione professionale.

AARAU - Licenziamento confermato per un docente della scuola cantonale di Wohlen (AG) che, nel febbraio del 2021, aveva preso parte, come oratore, a una manifestazione di oppositori alle misure anti Covid. Il Tribunale amministrativo argoviese ha respinto il suo ricorso.

Stando alla decisione pubblicata oggi, il docente, che era impiegato a tempo parziale dal 2006, ha violato il suo obbligo di fedeltà al principio della rigorosa separazione tra opinioni private e funzione professionale.

Tale violazione, scrive il tribunale, si è verificata durante il periodo di prova: ciò giustifica il licenziamento ai sensi della Llgge cantonale sull'assunzione degli insegnanti.

Libertà d'espressione ...

Nel suo ricorso, il docente aveva sostenuto che il licenziamento era stato sproporzionato. Affermando di aver preso parte alla manifestazione come persona privata, l'autore del ricorso si è appellato al principio costituzionale della libertà d'espressione.

Nella sentenza di 33 pagine, il Tribunale amministrativo è però arrivato alla conclusione che il comportamento del ricorrente «non è stato all'altezza della sua funzione di riferimento in qualità d'insegnante».

Il docente era peraltro a conoscenza della minaccia di licenziamento e lo aveva anche spiegato durante il suo discorso alla manifestazione di Wohlen. Nell'intervento, disponibile su YouTube, il docente non ha del resto lesinato insulti al consigliere federale Alain Berset, da lui definito «malato».

... e ruolo pubblico

Il Tribunale critica inoltre la scelta inappropriata di parole come «dannazione» o «non me ne frega niente». Il fatto di aver dipinto coloro che non rispettavano le norme contro il Covid come modelli («geili Sieche», in pratica dei «fighi»). Tutti termini che non si addicono al suo ruolo d'insegnante.

Il Tribunale amministrativo ricorda, inoltre, che la Costituzione federale riconosce a ogni persona il diritto di formarsi liberamente un'opinione e di esprimerla e diffonderla senza ostacoli. Nel caso dei dipendenti pubblici, l'obbligo di fedeltà può tuttavia limitare la libertà di espressione.

 

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COMMENTI
 

Scigu 1 anno fa su tio
Quando firmi un contratto ne accetti TUTTE le regole. Se non sei d’accordo con le regole, non firmi. Easy. Troppo facile firmare e poi non rispettarne le regole. Giuste o sbagliate che siano.

volabas56 1 anno fa su tio
Era in prova, il furbo. Neanche il regolamento conosceva, perchè se lo avesse conosciuto , allora furbo 2 volte.

Kelt 1 anno fa su tio
Pur non essendo minimamente d'accordo con le idiozie profferite da questo sedicente "scienziato" trovo vergognoso che sia stato licenziato a causa di "opinioni". Ovviamente l'unica solidarietà che ha avuto l'ha avuta dai colleghi. L'unica comprensione l'ha avuta dagli altri docenti che temono sempre il labile confine tra opinione e funzione ed è ovvio che come al solito non sapete esattamente di cose parlate. Il ricorso l'ha bocciato un tribunale argoviese in un paese nel quale, giusto per ribadire delle evidenze, la sinistra conta da decenni come il due di picche... L'unica cosa che traspare è l'ennesima forzatura del diritto del lavoro. Quindi, per ripetere una cosa che ho detto molte volte: i lavoratori (qualunque sia la loro categoria) da soli non possono nulla insieme molto. E' evidente però che coloro i quali in ogni post sostengono "la legge è legge, ci sono le regole e vanno rispettare ecc ecc" in questo caso preferiscono additare un presunto pensiero unico (che tra l'altro vedete soli voi visto che scrivete quello che volete in questo blog...)

APR-DRONE 1 anno fa su tio
ILLEGGIBILE, che vergogna.... poi si scrivono fiumi di parole in nome della libertà, democrazia, diritti ecc....un sacco di scemenze. Come se non bastava con questo accaduto l'ennesima testimonianza che la CASTA decide cosa devi pensare - dire - fare. Se non segui il DOGMA ti bastonano. VERGOGNA !!!!

Mattiatr 1 anno fa su tio
Così per curiosità, gli insegnanti che sono andati a protestare per la cassa pensioni a Bellinzona devono aspettarsi una letterina a casa? Giusto per capire dov'è il confine fra la funzione e l'opinione. Per esempio, parlo di fascismo in classe? Qualcuno di sti tempi potrebbe dire che è propaganda. Oppure parli dei temi che ti interessano politicamente in classe? (ci sono molti docenti che sprecano il tempo dei ragazzi facendo comizi) Mi pare che il licenziamento nella scuola venga impiegato solo quando fa comodo.

Marta 1 anno fa su tio
Un altro tassello che va a rendere la professione di insegnante poco attrattiva...

Mao75 1 anno fa su tio
Risposta a Marta
A mio avviso non é un questione l'essere insegnante. Ogni azienda ha le sue regole, sia che sei dipendente sia che sei il proprietario: sei libero di accettarle o di cambiare posto di lavoro (o politica aziendale). Dissentire col proprio capo e discuterne in ufficio é un proprio diritto: andare a sbraitare in piazza, conoscendo e ammettendone i rischi (per di piú durante il periodo di prova) é da "poco intelligenti". Se non ti piace perdere, evita di scommettere.

gufo 1 anno fa su tio
e per fortuna viviamo in un paese libero!!!!

Cmene 1 anno fa su tio
hai la libertà di espressione, ma non troppo............
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