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ZURIGOAmbientalisti sui tetti contro Credit Suisse

30.04.21 - 13:56
Gli attivisti hanno interrotto l'Assemblea generale del gigante bancario con la loro azione di protesta.
Klimastreik Schweiz
Ambientalisti sui tetti contro Credit Suisse
Gli attivisti hanno interrotto l'Assemblea generale del gigante bancario con la loro azione di protesta.
Secondo Sciopero per il Clima Svizzera, poliziotti e addetti alla sicurezza avrebbero spinto i manifestanti, mettendo a rischio la loro incolumità.

HORGEN - Questa mattina l'assemblea generale di Credit Suisse è stata interrotta in maniera decisamente singolare. Verso le 11, degli attivisti per il clima sono riusciti a salire sul tetto del complesso alberghiero Bocken a Horgen, Canton Zurigo, luogo in cui si teneva l'incontro, e hanno srotolato un grande striscione con la scritta «La nostra casa è in fiamme», fermando il raduno. Gli attivisti, da tempo schierati contro il colosso bancario, chiedono che Credit Suisse smetta di fare investimenti da loro ritenuti come dannosi per il clima. 

Spintoni sui tetti - Secondo un comunicato del movimento Sciopero per il Clima Svizzera, gli ambientalisti presenti sarebbero stati spinti verso il bordo del tetto da dei poliziotti e da diversi addetti alla sicurezza di Credit Suisse. Mentre i primi attivisti attaccavano lo striscione sulla fiancata dello stabile, alta sei metri, due guardie di sicurezza si sarebbero poi avvicinate da dietro, tentando di strappare loro lo striscione e, secondo quanto riporta Sciopero per il Clima, rischiando di farli cadere: «Credit Suisse non mette in pericolo solo il futuro di tutti noi, ma anche, direttamente, le vite di noi attivisti», ha affermato uno di loro.

Una soluzione alternativa - Gli ambientalisti hanno in seguito deciso di srotolare lo striscione di 60 metri quadri su un prato vicino. 

Miliardi contro il clima - Secondo il rapporto del Rainforest Action Network, riporta il Movimento svizzero, dalla firma dell'accordo di Parigi, Credit Suisse ha investito oltre 82 miliardi di dollari in progetti dannosi per il clima. Solo nel 2020, le due principali banche svizzere Credit Suisse e UBS hanno investito complessivamente oltre 11 miliardi di dollari nei settori del carbone, delle sabbie bituminose, del gas naturale e del petrolio. 

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