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SVIZZERAA processo i presunti "Pink Panther" arrestati a Pregassona

23.09.20 - 18:29
I tre presunti membri dei "Pink Panther" avrebbero allestito un piano meticoloso, pronto a tutto
Keystone
Fonte ats
A processo i presunti "Pink Panther" arrestati a Pregassona
I tre presunti membri dei "Pink Panther" avrebbero allestito un piano meticoloso, pronto a tutto
Da anni i Pink Panther compiono, in diverse formazioni, rapine spettacolari in gioiellerie di tutto il mondo.

ZURIGO - Tre presunti membri della banda balcanica di rapinatori di gioiellerie denominata "Pink Panther", arrestati nel febbraio 2018 a Pregassona, sono stati processati oggi davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo.

A giudizio c'erano tre serbi di età compresa tra i 39 e i 44 anni, che nel febbraio di due anni fa avevano allestito un piano molto accurato per rapinare una o più gioiellerie in Via Nassa a Lugano così come a Gstaad (BE). Attualmente sono incarcerati a Zurigo e Winterthur.

La polizia li aveva sorvegliati per mesi ed era riuscita a piazzare un microfono nella loro auto, sentendo così i piani riguardanti il colpo nel centro di Lugano. L'atto d'accusa mostra quanto meticolosamente agivano i tre: hanno spiato per giorni i negozi presi di mira, hanno organizzato via internet un appartamento adeguato nei pressi del confine per nascondersi e si sono procurati, a Milano, armi e targhe false.

I tre scooter con cui volevano fuggire dopo la rapina pianificata a Lugano sono stati organizzati in luoghi diversi, tra cui Zurigo, mentre il furgone con cui volevano portali in Ticino è stato noleggiato nel canton Sciaffusa.

Hanno effettuato vari viaggi di prova con gli scooter, percorso il centro di Lugano a piedi, sperimentato la via di fuga e visitato a più riprese gioiellerie, in modo da capire quante persone vi lavorassero e quali dispositivi di sicurezza vi fossero.

Ancor prima del colpo previsto a Lugano, due di essi hanno "ispezionato" una gioielleria a Gstaad, la prossima sulla lista che volevano derubare. Nel giorno della rapina in Via Nassa la polizia li ha però arrestati. Poi sono stati trasferiti in diverse prigioni zurighesi.

Il ministero pubblico zurighese chiede per i tre imputati pene detentive comprese tra cinque anni e mezzo e sette anni, l'espulsione dalla Svizzera per dieci e quindici anni e pene pecuniarie di 30 aliquote giornaliere per tentata rapina e altri delitti. L'espulsione va iscritta nel sistema d'informazione di Schengen: i tre non potrebbero più entrare in nessun paese dello Spazio di Schengen.

I difensori hanno invece sostenuto che i loro mandanti non erano membri dei "Pink Panther", ma solo semplici turisti del crimine. Per il 39enne è stata chiesta una pena detentiva di due anni sospesa con la condizionale, per il 42enne e il 44enne l'assoluzione. In aula i tre - con le manette ai polsi e alle caviglie - hanno negato tutte le accuse. La sentenza è attesa per domani pomeriggio. Un quarto membro della banda arrestato a Pregassona sarà processato separatamente perché, invece, ha confessato la tentata rapina.

Da anni i Pink Panther compiono, in diverse formazioni, rapine spettacolari in gioiellerie di tutto il mondo. La banda criminale formata da ex militari dei Balcani avrebbe collegamenti fino agli alti livelli in ambienti della politica e della polizia. Caratteristica è la preparazione meticolosa dei colpi e la loro rapida attuazione in piccoli gruppi, in cui ognuno ha un ruolo preciso.

Ma perché "Pink Panther" (Pantera rosa)? Il nome fu affibbiato alla banda dagli inquirenti inglesi in seguito a un colpo messo a segno nel 2003 a Londra: in quell'occasione i poliziotti di Sua Maestà trovarono una pietra preziosa nascosta in una confezione di crema per il viso, proprio come nel film "La pantera rosa" del 1963. Il nome sembra piacere agli stessi rapinatori, che in alcuni casi hanno indossato delle camicie di color rosa durante le rapine.

COMMENTI
 
Esse 2 anni fa su tio
...Sempre in costume però
SosPettOso 2 anni fa su tio
I Pink Panther si attaccano alle gioiellerie che sono un simbolo sfrontato del lusso inutile dei ricchi per i ricchi. ...e come sempre dove cii son di mezzo i ricchi la sicurezza gliela paga Pantalone (possibile che di tutte 'ste gioiellerie nessuna abbia doppie porte?) e per loro la polizia accorre e smuove mari e monti... I Pink Panther non vi entrano in casa a rovistarvi gli armadi e fanno girare l'economia (comprano scooter, noleggiano furgoncini, affittano appartamenti..).
TI.CH 2 anni fa su tio
20 anni di lavori forzati nel deserto "ma in costume da bagno e senza maglietta notte e giorno"
sedelin 2 anni fa su tio
ma sì dai, ghigliottina
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