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ARGOVIA

Per l'autore del massacro di Rupperswil si valuta la terapia riabilitativa

Il Tribunale federale lascia aperta la possibilità: le autorità argoviesi dovranno decidere se la richiesta dell'uomo di sottoporsi a un percorso riabilitativo sia ricevibile
Foto Polizia Cantonale Argovia
Fonte ATS
Per l'autore del massacro di Rupperswil si valuta la terapia riabilitativa
Il Tribunale federale lascia aperta la possibilità: le autorità argoviesi dovranno decidere se la richiesta dell'uomo di sottoporsi a un percorso riabilitativo sia ricevibile

RUPPERSWIL / LOSANNA - Anche il Tribunale federale (TF), dopo il Tribunale amministrativo del canton Argovia, lascia aperta la possibilità di una terapia per l'autore del "massacro di Rupperswil".

«Si valuti la ricevibilità» - La Suprema corte incarica infatti le autorità argoviesi di valutare se la richiesta dell'uomo di sottoporsi a un percorso riabilitativo sia ricevibile. Mon Repos ha quindi respinto un ricorso della Procura, che aveva impugnato questa procedura di valutazione affidata al Servizio psichiatrico-psicologico del Canton Zurigo.

La condanna alla pena massima - L'autore del delitto di Rupperswil era stato condannato nel 2018 alla pena massima prevista dall'ordinamento svizzero, ossia l'ergastolo seguito dall'internamento a vita. La terapia ambulatoriale, disposta dal Tribunale distrettuale di Lenzburg presso il quale si era tenuto il processo, era stata in seguito annullata nel dal Tribunale superiore argoviese, decisione confermata poco dopo dal Tribunale federale.

La richiesta - In quell'occasione, i giudici losannesi avevano argomentato che essendo stata decretata una misura di internamento ordinario, ciò presupponeva che l'uomo fosse incurabile a lungo termine. Nel novembre 2024 il "mostro di Rupperswil" aveva chiesto l'autorizzazione di potersi sottoporre a una terapia da parte del PPD. La richiesta era stata respinta dalle autorità argoviesi, dopodiché il quadruplice assassino si era rivolto al Tribunale amministrativo cantonale.

Il costo della perizia psichiatrica forense - Lo scorso settembre quest'ultimo aveva accolto parzialmente il ricorso, rinviando la pratica all'Ufficio dell'esecuzione delle pene e delle misure coercitive affinché proseguisse e concludesse il processo di valutazione tramite il PPD. La procura aveva presentato opposizione, sostenendo che in questo caso dovesse essere applicata una disposizione eccezionale e menzionando i costi di un lungo procedimento probatorio: solo la perizia psichiatrica forense costerebbe tra i 25mila e i 35mila franchi.

Il massacro - Il grave fatto di sangue risale al 21 dicembre 2015, quando in una casa di Rupperswil in cui era stato segnalato un incendio furono trovati i corpi parzialmente carbonizzati di una donna di 48 anni, dei suoi due figli di 13 e 19 anni e dell'amica 21enne del primogenito. Dall'inchiesta era anche emerso che l'autore del massacro era un uomo che abitava a circa 500 metri di distanza dal luogo del delitto: prima di uccidere i quattro e appiccare il fuoco all'abitazione aveva obbligato la mamma a recarsi allo sportello di una banca e presso un bancomat, dove la donna aveva prelevato circa 10'000 franchi e 1000 euro. Aveva pure abusato sessualmente del figlio 13enne. L'uomo era stato arrestato dopo cinque mesi di laboriose indagini in un locale pubblico di Aarau.

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