Andermatt, 75 anni fa la valanga che stravolse un villaggio

II 20 gennaio 1951 una valanga si staccò dal Gurschen e travolse due abitazioni, una delle quali ospitava tre famiglie
II 20 gennaio 1951 una valanga si staccò dal Gurschen e travolse due abitazioni, una delle quali ospitava tre famiglie
ANDERMATT (UR) - Esattamente 75 anni fa una valanga di grandi dimensioni travolse il villaggio urano di Andermatt, uccidendo 13 abitanti. L'inverno catastrofico 1950/51, a causa di numerose colate di neve, costò la vita a circa un centinaio di persone in tutta la Svizzera, di cui 10 ad Airolo.
Il 20 gennaio 1951, poco prima delle 14:00, una valanga si staccò dal Gurschen travolgendo il cuore del villaggio urano e spazzando via due abitazioni, una delle quali ospitava tre famiglie, riferiva allora la Neue Zürcher Zeitung (NZZ).
Nella sua edizione di lunedì 22 gennaio 1951, il foglio zurighese parlò di 13 morti, tra cui bambini, donne e uomini, pubblicando i nomi delle vittime e di coloro che, fino a quel momento, non erano ancora stati recuperati, morti o vivi.
«Abitazioni rase al suolo e un albergo danneggiato colmo di neve in ogni fessura», commentò le immagini della catastrofe il Cinegiornale svizzero (CGS), precursore del telegiornale, all'epoca prodotto settimanalmente e proiettato nelle sale prima degli spettacoli. L'albergo in questione fu il secolare Hotel Drei Könige.
In un'edizione speciale, il CGS dedicò poi ampio spazio alla tragedia di Andermatt. «Le bare, grandi e piccole, in cui riposano i bambini, giaceranno una accanto all'altra in una grande fossa», commentava la voce mentre accompagnava le immagini del funerale mostrate nel cortometraggio.
Nel corso del pomeriggio del 20 gennaio 1951, il Corpo della guardia delle fortificazioni dell'esercito, con cariche esplosive, colpì i pendii circostanti per consentire il distacco artificiale e controllato di neve considerata «minacciosa». L'operazione provocò una seconda valanga che, stando ad un rapporto della Croce Rossa del 1953, distrusse una casa di tre piani. Gli abitanti erano tuttavia stati evacuati precedentemente, evitando così ulteriori vittime.
L'inverno catastrofico 1950/51 - La stagione invernale 1950/51 è considerata una delle più tragiche nella storia recente della Svizzera. Durante quell'inverno numerose valanghe causarono complessivamente la distruzione di oltre mille edifici e la morte di 98 persone. Oltre alle 13 vittime di Andermatt, morirono 19 persone a Vals (GR) e 10 ad Airolo.
Secondo il Bündner Kalender del 2015, le regioni più colpite in quel periodo furono il Ticino, Glarona e quasi l'intero canton Grigioni. In totale si verificarono 1'301 valanghe in cui vennero distrutte o danneggiate 187 abitazioni, 999 stalle e 303 altri edifici. Oltre a vite umane, si accertò la morte anche di 884 animali.
A seguito di questo inverno catastrofico, la Confederazione intensificò la protezione contro le valanghe e in molte regioni dette il via alla costruzione di numerose opere di difesa in acciaio, alluminio, legno, funi metalliche o cemento. Inoltre, venne incrementato il rimboschimento e si dette il via una mappatura sistematica delle zone di pericolo. La tragedia di Andermatt segnò quindi una svolta nella gestione del rischio delle valanghe.




