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SVIZZERA

Lex Netflix, ecco i primi milioni per il cinema svizzero

Quasi 16 milioni di franchi (dei 30 attesi) sono stati utilizzati per finanziari progetti locali
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Fonte ats
Lex Netflix, ecco i primi milioni per il cinema svizzero
Quasi 16 milioni di franchi (dei 30 attesi) sono stati utilizzati per finanziari progetti locali
LOCARNO - La Lex Netflix inizia a dare i frutti. Dei 30 milioni attesi grazie a questa nuova fonte di finanziamento del cinema svizzero per il primo esercizio 2024, 15,9 milioni sono stati spesi per finanziare processi creativi, fiction e serie local...

LOCARNO - La Lex Netflix inizia a dare i frutti. Dei 30 milioni attesi grazie a questa nuova fonte di finanziamento del cinema svizzero per il primo esercizio 2024, 15,9 milioni sono stati spesi per finanziare processi creativi, fiction e serie locali.

La nuova Legge sul cinema (LCin), approvata in votazione nel 2022 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2024, impone alle piattaforme di streaming, come Netflix o Amazon e alle grandi emittenti straniere d'investire nella creazione cinematografica elvetica. Queste devono versare ogni anno almeno il 4% del fatturato lordo per la produzione di pellicole "made in Switzerland".

Alla fine di marzo 2024 si erano registrate oltre 70 società, di cui 21 soggette a tale obbligo di finanziamento, secondo quanto indicato dall'Ufficio federale della cultura (UFC) in una scheda informativa pubblicata oggi a margine del Locarno Film Festival. Il fatturato determinante dichiarato per il 2024 raggiunge i 752 milioni di franchi, in linea con le stime avanzate dall'UFC durante i dibattiti parlamentari 4 anni fa.

Il mercato dello streaming prosegue la sua crescita, ma a un ritmo meno sostenuto, mentre le finestre pubblicitarie segnano un leggero calo, analizza l'UFC.

Le 21 imprese interessate dovranno investire 30,1 milioni di franchi. Per ora hanno versato 15,9 milioni, i restanti 14,2 milioni devono essere spesi entro il 2027. Se non dovessero adempiere al loro obbligo di investimento, dovrebbero pagare una tassa - detta di sostituzione - dopo un periodo di quattro anni.

"La misura è stata accettata"
Interrogata da Keystone-ATS, la direttrice dell'UFC Carine Bachmann si dice soddisfatta: "La misura è stata accettata, la sua introduzione non ha comportato particolari difficoltà e gli effetti sono già visibili". Bachmann precisa che è ancora troppo presto per fare un bilancio sui formati e sui beneficiari che hanno tratto maggior vantaggio da questo obbligo.

Tra gli importi già versati, 9,3 milioni sono stati destinati alla cosiddetta "creazione cinematografica", ovvero all'acquisizione e alla produzione di film: 5,9 milioni per l'acquisizione di progetti, 2 milioni per coproduzioni e 1,4 milioni per licenze di film esistenti. Non sono stati effettuati investimenti in produzioni su commissione.

Cinque milioni per lungometraggi
Di questi investimenti, cinque milioni sono stati destinati ai lungometraggi e 4,2 milioni alle serie. La fiction - sia per i lungometraggi che per le serie - l'ha fatta da padrone, accapparrandosi 8 milioni. Sempre se si considerano gli investimenti già fatti, la ripartizione geografica evidenzia 6,1 milioni per la Svizzera tedesca e 3,1 milioni per la Svizzera romanda.

Oltre ai 9,3 milioni destinati alla creazione, vi sono 4,9 milioni investiti dalle emittenti televisive nella promozione dei film e 1,3 milioni nei festival. Infine, 400 000 franchi sono stati versati alle società di gestione collettiva per i diritti d'autore.

Nove progetti già sostenuti
Ad oggi, nove progetti hanno potuto beneficiare dei finanziamenti, tra cui "Tschugger" per le stagioni 3 e 4 e la serie "Winterpalace". "Per una delle produzioni non possiamo ancora rivelare il nome dell'azienda che investe", ha precisato un portavoce dell'UFC a Keystone-ATS

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