«Arrestato e picchiato da uomini vestiti di nero. Chi erano?»

Attivista pro Gaza finito in manette a Berna. Mistero su tre persone che hanno partecipato all'arresto. Gli agenti non rispondono.
Attivista pro Gaza finito in manette a Berna. Mistero su tre persone che hanno partecipato all'arresto. Gli agenti non rispondono.
BERNA - Rimanere immobile in vari luoghi pubblici e stazioni senza dire una parola. In mano, un cartello per chiedere lo stop all'uccisione dei bambini di Gaza per mano israeliana.
L'episodio - È la protesta portata avanti, tutti i giorni, da Samuel Crettenand, attivista di Neuchâtel. Il 18 dicembre dello scorso anno, alla stazione di Berna, stando a quanto riporta Le Matin, l'uomo è stato controllato da alcuni agenti di sicurezza, cui ha fornito il proprio documento d’identità. «A quel punto - racconta Crettenand - mi hanno detto che avrei dovuto recarmi in una stazione di Polizia. Io mi sono rifiutato».
Il pestaggio - L’attivista ha chiesto indietro il documento. In tutta risposta, stando al suo racconto, «mi sono saltati addosso, mi hanno ammanettato e tirato a terra. Sono intervenuti altri tre agenti, fra cui tre uomini col cappotto nero apparsi dal nulla». L’uomo è svenuto e si è svegliato con un poliziotto «che mi colpiva lo sterno. Un altro mi percuoteva le gambe, intimandomi di smettere di lamentarmi».
La denuncia - L’uomo è stato ricoverato in ospedale, ha sporto denuncia contro ignoti e ha chiesto che fosse messa agli atti la registrazione delle telecamere. Una richiesta, però, inizialmente respinta dal Ministero pubblico: a seguito del ricorso presentato dall’attivista, i nastri sono stati aggiunti al fascicolo.
Chi sono gli “uomini in nero” ? Secondo il rapporto, i tre uomini in nero non indossano alcun segno di riconoscimento, ma dal video emerge come siano noti alle forze dell’ordine bernesi intervenuti. L’agente di polizia, però, si è rifiutato di fornire le generalità dei tre. Attualmente è in corso un'indagine sull'aggressione





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