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ZURIGOProteste Pro-Palestina all'ETH: «La maggior parte dei fermi non era iscritto all'ateneo»

17.05.24 - 16:41
Solo cinque dei ventotto manifestanti denunciati lo scorso 7 maggio erano studenti del Politecnico.
keystone-sda.ch (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte ats
Proteste Pro-Palestina all'ETH: «La maggior parte dei fermi non era iscritto all'ateneo»
Solo cinque dei ventotto manifestanti denunciati lo scorso 7 maggio erano studenti del Politecnico.

ZURIGO - In seguito alla protesta in sostegno della Palestina andata in scena lo scorso 7 maggio - sotto forma di sit-in - nell'atrio del Politecnico federale di Zurigo (ETH), la polizia ha controllato, allontanato e denunciato un totale di 28 persone, 23 delle quali non hanno tuttavia alcun legame diretto con l'istituto. Solamente quattro manifestanti sarebbero iscritti presso l'ateneo.

In totale, sono stati fermati 13 donne e 15 uomini di età compresa tra i 17 e i 78 anni, avevano comunicato le autorità all'indomani dell'azione presso il prestigioso ateneo zurighese. Fra le persone controllate dalle autorità, 23 sono di nazionalità svizzera, altre due provengono dalla Germania e una rispettivamente da Italia, Francia e Lussemburgo.

Oggi l'ufficio stampa dell'ETH ha rivelato che solo cinque dei dimostranti denunciati hanno effettivamente un legame diretto con l'istituto scolastico. Quattro di loro sono studenti immatricolati, mentre una persona è impiegata a tempo parziale presso l'ateneo, spiega il Politecnico federale confermando una notizia diramata in giornata dalla Radiotelevisione svizzero-tedesca SRF. Gli studenti non devono tuttavia temere di incorrere in sanzioni accademiche, viene precisato.

La direzione dell'ateneo ha presentato una denuncia per violazione di domicilio contro tutte le 28 persone che il 7 maggio hanno preso parte al sit-in organizzato dal gruppo che sui social si fa chiamare "Students for Palestine (Zürich)".

Inizialmente all'azione pacifica hanno partecipato alcune decine di persone, che poco prima di mezzogiorno si sono sedute nell'atrio della sede principale dell'istituto, intonando slogan come "Free Palestine" e stendendo sul pavimento uno striscione con la scritta "No Tech for Genocide". La direzione non ha tollerato l'azione e ha presto invitato i dimostranti a sgomberare l'atrio. Alcuni dei manifestanti hanno poi abbandonato il perimetro di loro propria spontanea volontà, mentre il gruppo composto da 28 persone è rimasto seduto ignorando l'ordine del rettorato. All'arrivo della polizia hanno opposto resistenza passiva e sono stati portati fuori e controllati dagli agenti.

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COMMENTI
 

Roger1980 1 mese fa su tio
Giusto per dare l'immagine che gli "intellettuali" sono pro Palestina e contro un paese che si sta difendendo (forse, in maniera esagerata) da un'aggressione...e poi si scopre che si tratta, verosimilmente, dei soliti sinistroidi manipolatori...

Maverik 1 mese fa su tio
Ci avrei scommesso

Marking 1 mese fa su tio
Risposta a Maverik
E te pareva! Tutto pilotato dall’esterno !!
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