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SVIZZERALa sanità svizzera è troppo intricata : «Serve una nuova legge federale»

21.02.24 - 11:47
L'analisi è stata elaborata dal Centro universitario di medicina generale e sanità pubblica di Losanna.
Ti-Press
Fonte Ats
La sanità svizzera è troppo intricata : «Serve una nuova legge federale»
L'analisi è stata elaborata dal Centro universitario di medicina generale e sanità pubblica di Losanna.

LOSANNA - Alla Svizzera serve una legge federale sulla salute. È la conclusione alla quale giunge il Centro universitario di medicina generale e sanità pubblica di Losanna (Unisanté) dopo aver analizzato il funzionamento del sistema sanitario elvetico, portando a galla parecchie criticità.

L'incarico di realizzare questo studio proviene dall'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM), che si batte per un sistema sanitario più sostenibile. Il rapporto in merito è stato appena pubblicato, indica in comunicato odierno Unisanté.

Il lavoro mostra che la sanità elvetica è performante, ma è poco adatta alle sfide del futuro. In particolare, dalla relazione emerge una visione frammentata dell'assistenza e una gestione piuttosto intricata.

Vi è in effetti un groviglio di responsabilità cantonali e federali, diluite fra numerosi attori. Il sistema attuale insomma non fornisce il quadro necessario per garantire che le parti interessate concordino su obiettivi comuni in grado di soddisfare le esigenze della popolazione e si impegnino per raggiungerli.

Compartimenti stagni

Una constatazione è che la Costituzione tratta il tema della salute in maniera poco omogenea, il più delle volte dal punto di vista delle cure e della malattia. Con l'evoluzione della medicina e della società, si è arricchita nel tempo di nuovi articoli, talvolta frutto di iniziative popolari.

Tale frammentazione si riflette in un quadro giuridico diviso in compartimenti stagni, che rende impossibile una visione d'insieme delle principali questioni per il futuro. Il sistema continua a essere regolato principalmente dalla legge federale sull'assicurazione malattie e non ci sono altri testi che permettano una panoramica più ampia. Le conseguenze dirette di ciò sono la mancanza di considerazione per la promozione della salute e della prevenzione.

L'analisi illustra anche come le responsabilità della Confederazione e dei Cantoni siano strettamente interconnesse, malgrado costituzionalmente la competenza spetti ai secondi. Si pone quindi il problema del coordinamento fra i vari livelli decisionali.

I pazienti contano poco

Un altro limite, prosegue Unisanté, è rappresentato dallo squilibrio dei meccanismi di accesso alla governance: alcuni gruppi di interesse hanno molto più potere di altri, mentre le associazioni di pazienti e consumatori hanno un peso limitato.

Tirando le somme, allo stato attuale la gestione del sistema sanitario svizzero sembra essersi impantanata. La salute dovrebbe essere affrontata in modo più globale, tenendo conto ad esempio maggiormente della prevenzione e non solo dell'assistenza. Per Unisanté la proposta dell'ASSM di elaborare una legge federale è perfettamente sensata: questo strumento fornirebbe un quadro adeguato per stabilire le future politiche sanitarie.

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COMMENTI
 

Gufo1 3 mesi fa su tio
Adesso si ride: la geniale svolta green tanto voluta ed agognata da verdi e rossi andrà a castigare i semplici lavoratori, che loro stesso ostentano voler proteggere. Ben fatto eco-talebani. Speriamo che a causa vostra non riceveremo il permesso di accendere il frigorifero se non nei giorni dispari del mese. Un Patchwork colmo di cerotti e compromessi, cresciuti durante decenni e peggiorati da - in questo caso specifico - inappropriato federalismo. Il sistema va riformato in profondità. Per frenare il consumo incontrollato di prestazioni andranno puniti consumatori frequenti che lo fanno in modo inappropriato senza curarsi dei costi (chi si reca al pronto soccorso per un raffreddore) e chi prende dei rischi noti (chi è succube di dipendenze che non accetta di risolvere (you get just one chance to solve it), chi pratica sport od attività di svago rischiose), senza curarsi delle conseguenze. D’altra parte, non è accettabile che medici specialisti si possano arricchire a dismisura. Dunque, il tariffario va rivisto. Arriveremo quasi sicuramente a dover introdurre differenti modelli su misura di cassa malati di base: budget, medium, premium. Quella budget dovrà essere alleggerita dalla copertura di baggianate tipo medicina alternativa o omeopatica o tutti quei costi legati a supposte cure psico-sanitare (che di norma durano un’eternità e che quasi sempre non portano a nulla). Infine, si dovranno creare degli enti di controllo per usufruttuari e fornitori di prestazioni perché ora tutti attingono al padellone senza ritegno e con la consapevolezza di non doverne pagare le conseguenze. In questo Paese mancano i controlli.

Geni986 3 mesi fa su tio
Senz'altro la sanità svizzera, come molte altre grosse aziende, si trova ad avere tanti dirigenti che non sanno più bene come giustificare le loro paghe astronomiche ed allora lavorano in modo volutamente dispersivo e con i paraocchi in stile "finché la và la gh'a i gamb...". E chi fa davvero il lavoro con le sue mani e come al solito il meno apprezzato. Altro problema di fondo sono però le eccessive aspettative ed esigenze della gente. La sanità svizzera è vittima dell'aura di grandezza che le è stata (giustamente?) costruita attorno. Ogni individuo dovrebbe cominciare con la prevenzione da sé stesso! È ora di finirla con il "tutto dovuto" ed è ora di rispolverare il buonsenso.
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