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AttualitàSì al locale per il consumo di droga nonostante i costi

02.02.24 - 09:25
A Coira una delle maggiori scene delle droga all'aperto della Svizzera, all'interno del parco cittadino
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Fonte ATS
Sì al locale per il consumo di droga nonostante i costi
A Coira una delle maggiori scene delle droga all'aperto della Svizzera, all'interno del parco cittadino

COIRA - Ieri il Consiglio comunale di Coira ha approvato la creazione di uno spazio controllato per il consumo di droga destinato ai tossicodipendenti. Ciò, nonostante il progetto abbia subito un forte aumento di costi rispetto a quanto preventivato in precedenza. Fallito il tentativo del partito del Centro di respingere il messaggio.

Il Legislativo di Coira, composto da 21 membri, ha approvato con 13 voti favorevoli, 0 contrari e 7 astensioni un credito quadro di 3,88 milioni di franchi per la realizzazione di un locale per consumo di droghe. Si tratta di un progetto pilota della durata di tre anni. Il credito va a sostituire un piano di lavoro analogo di 1,08 milioni di franchi già approvato dal Consiglio comunale nel 2022.

I gruppi parlamentari PS, Verdi liberali, Lista libera e Verdi e UDC hanno votato a favore della proposta, mentre Centro e PLR si sono astenuti dal voto. La decisione è soggetta a referendum obbligatorio e il popolo votante sarà chiamato alle urne il prossimo 9 giugno.

Durante la seduta è stata ampiamente discussa l'urgente necessità di poter disporre di un locale controllato per il consumo di stupefacenti. La città di Coira è infatti caratterizzata da una delle maggiori scene delle droga all'aperto della Svizzera, all'interno del parco cittadino (Stadtgarten) nel centro città.

"Il vecchio messaggio non valeva nulla" - I consiglieri del Centro hanno criticato i costi, praticamente quadruplicati rispetto alla proposta originale. "Il vecchio messaggio non valeva la carta su cui era stato stampato, mentre quello nuovo presenta troppi punti irrisolti", è stato detto.

Il Centro ha presentato una mozione di rigetto del messaggio, sostenuta solo dal PLR, e ne ha chiesto uno più dettagliato. Secondo il partito del Centro il locale di consumo controllato era "un'opzione di lusso con un'assistenza quasi individualizzata" per i tossicodipendenti.

Dopo un intervento autocritico del municipale responsabile Patrik Degiacomi (SP), il Consiglio comunale ha bocciato la proposta con 13 voti a 7.

"Pronto ad una doccia fredda" - "Ero preparato ad una doccia fredda. Siete rimasti obiettivi", ha dichiarato il responsabile del Dipartimento Educazione, Società e Cultura, visibilmente sollevato. Un aumento dei costi da 1,08 a 3,88 milioni di franchi richiedeva naturalmente una spiegazione. "Se ci accusate di aver allestito un preventivo troppo risicato nel primo messaggio, lo accetto", ha spiegato Degiacomi.

Nel suo intervento ha fatto riferimento ancora una volta ai grandi cambiamenti in atto nel consumo di droga, dovuto all'emergere di sostanze a base di cocaina. "Questo fenomeno richiede un controllo molto più attento con maggiori misure di sicurezza rispetto al precedente uso di eroina".

Il vecchio messaggio si basava sui dati di altre città svizzere, prima che "le cose saltassero per aria". I municipali di Coira hanno sottolineato che, da allora, tutte le città hanno dovuto sostenere costi supplementari per diversi milioni di franchi, convincendo così la maggioranza del Parlamento cittadino di Coira.

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