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«Mi ha detto che un gipfel non era abbastanza e che dovevo lasciare il tavolo»

Lite nel vagone ristorante di un treno Ffs, raccontata da una 29enne: «L'inserviente mi ha detto che non ci guadagnava abbastanza».
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«Mi ha detto che un gipfel non era abbastanza e che dovevo lasciare il tavolo»
Lite nel vagone ristorante di un treno Ffs, raccontata da una 29enne: «L'inserviente mi ha detto che non ci guadagnava abbastanza».
LOSANNA - Un languorino mentre si trovava in viaggio in treno, da Losanna a Berna, Corinne* decide di concedersi un gipfel e si reca quindi nel vagone ristorante. Quello che succederà poi, come riporta 20 Minutes, le risulterà però decisamente ind...

LOSANNA - Un languorino mentre si trovava in viaggio in treno, da Losanna a Berna, Corinne* decide di concedersi un gipfel e si reca quindi nel vagone ristorante. Quello che succederà poi, come riporta 20 Minutes, le risulterà però decisamente indigesto.

«Mi sono seduta e quando il cameriere è arrivato, ho ordinato il mio cornetto. Lui però non l'ha presa bene e mi ha detto che vista l'ora di punta non potevo e dovevo prendere anche qualcosa da bere se volevo restare al tavolo», racconta la 29enne, «Sono rimasta di stucco e ho subito replicato che non c'era scritto da nessuna parte, anche perché le Ffs permettono di ordinare il gipfel da solo per 2.60 fr. oppure con una bevanda a 6.80... Se davvero non si può prendere da solo, allora perché averlo sul menu?»

Le motivazioni della giovane però non hanno convinto l'inserviente, che - anzi - ha cominciato a comportarsi in maniera aggressiva: «Ha subito alzato i toni della conversazione, dicendomi: “Se ordina solo un cornetto, io non ci guadagno abbastanza”. Gli altri passeggeri che si trovavano nel vagone erano basiti quanto me. Alla fine ho rinunciato e me ne sono andata».

Ancora arrabbiata, Corinne ha voluto informarsi sfogliando il regolamento delle Ffs che spiegasse il comportamento del dipendente, ma invano: «Quando penso a quanto paghiamo per un abbonamento, trovo davvero scandaloso essere trattati così».

Le Ferrovie, contattate da 20 minutes, si sono scusate per quanto accaduto: «Non esiste un'ordinazione minima per chi usufruisce della carrozza ristorante», assicura il portavoce Frédéric Revaz. Secondo lui, è insolita anche la pratica di allontanare i clienti dai tavoli per far posto ad altri dopo il consumo: «Siamo però estremamente grati ai nostri clienti che decideranno di lasciare il loro posto ad altri, soprattutto durante le ore di punta».

*nome noto alla redazione

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