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SVIZZERA«Troppe le fatture da emettere ogni giorno. Poche, però, quelle irregolari»

19.09.23 - 23:34
La Suva e Santèsuisse intervengono per spiegare l'alto numero di documenti respinti, relativi a prestazioni mediche
Ti-Press
«Troppe le fatture da emettere ogni giorno. Poche, però, quelle irregolari»
La Suva e Santèsuisse intervengono per spiegare l'alto numero di documenti respinti, relativi a prestazioni mediche

LUGANO - I numeri sono impressionanti e inquadrano un fenomeno dai contorni inaspettati. Sono ben 250mila le fatture relative a prestazioni mediche, respinte dalla Suva perché errate o imprecise che hanno generato un risparmio di oltre 90 milioni di franchi.

Nel 2022 sono infatti state inoltrate alla Suva 2,5 milioni di fatture mediche e ospedaliere e ben il 10% non ha avuto seguito. E se è vero che tale importo non speso si trasformerà in una riduzione dei premi, ciò che fa riflettere è che tali prestazioni eseguite ma non rimborsate arrivano, sempre più spesso, da indicazioni di medici e ospedali.

Inevitabile domandarsi il perché. «Le ragioni sono molteplici - spiega Michael Widmer, capo team Spese di cura alla Suva - Innanzitutto stiamo parlando di un numero veramente elevato di fatture che vengono emesse ogni giorno, ragion per cui medici e non solo si trovano sottoposti a una pressione in termini di tempo. Da un lato vogliono assistere i pazienti al meglio e dall’altro gli assicuratori hanno aspettative chiare in merito alla documentazione e alla fatturazione. Esistono inoltre diverse leggi e tariffe che potrebbero creare confusione ed essere variamente interpretate. Per fortuna solo una piccola parte dei singoli fornitori di prestazioni cerca di arricchirsi con delle fatture ingiustificate».

Ci sono poi anche errori di semplice distrazione. La situazione del Ticino non si discosta dal resto della Svizzera. «La quota di fatture respinte corrisponde alla media nazionale, forse è leggermente superiore a quella delle fatture automaticamente respinte (i documenti vengono infatti elaborati sia da persone che, nel 65% dei casi, in automatico), a dimostrazione del fatto che spesso si incappa in errori formali». E in tale situazione gli sbagli più frequenti sono collegati ai tentativi di correggere delle fatture, dopo essersi magari accorti di un errore.

Una realtà complessa che è ovviamente ben nota anche dall'associazione delle casse malati Santésuisse. «Nel campo dell’assicurazione obbligatoria, dove l’attività non è orientata al profitto, le assicurazioni malattia portano a risparmi per oltre tre miliardi di franchi all'anno attraverso i controlli sistematici delle fatture emesse dai fornitori di prestazioni (oltre 100 milioni di fatture) - fanno sapere da Santésuisse - Questi controlli, grazie alla combinazione tra innovazione tecnologica e contributo umano, tutelano gli assicurati frenando una più massiccia crescita dei premi. Ciò succede anche con i controlli di economicità delle prestazioni ambulatoriali erogate (ad esempio dai medici). E il risparmio indotto dall'effetto preventivo di questi controlli a beneficio di chi paga i premi è di diversi milioni di franchi». 

Necessarie poi le verifiche. «Grazie ai controlli condotti da Tarifsuisse, sono identificati i fornitori di prestazioni che fatturano costi nettamente superiori alla media», chiude Santèsuisse.

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