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Reclutano ladri per rubare auto di lusso in Svizzera. I cantoni creano una Task force

I social network diventano terreno fertile per il reclutamento di giovani criminali francesi, attratti da compensi elevati per colpi rapidi e violenti.
TikTok
Fonte NZZ
Reclutano ladri per rubare auto di lusso in Svizzera. I cantoni creano una Task force
I social network diventano terreno fertile per il reclutamento di giovani criminali francesi, attratti da compensi elevati per colpi rapidi e violenti.

ZURIGO - «Ciao raga, reclutiamo dei veri pirati se hai paura vai oltre». E poi un altro: «Hai bisogno di soldi? Cerchiamo pirati da tutta la Francia per missioni in Svizzera. Hotel, fumo e cibo pagati». Sono alcuni dei video pubblicati su TikTok dove i giovani si vantano dei furti, trasformando i social in una sorta di vetrina per il reclutamento. Obiettivo: prendere di mira i garage e rubare auto di lusso. Da oltre un anno i concessionari svizzeri sono nel mirino di ladri sempre più audaci. Secondo l’Ufficio federale di polizia (Fedpol), dal 2025 si contano circa 360 tra furti e tentativi di effrazione ai danni di garage. Il modus operandi è ormai consolidato: i criminali fanno irruzione con metodi violenti e, in pochi minuti, portano via auto di alta gamma. Tra i modelli più ambiti figurano Lamborghini, Ferrari, Porsche e Mercedes.
L'ultimo in ordine si tempo è avvenuto a marzo, nel cantone di Turgovia e di San Gallo. Nelle località di Engwilen, Matzingen, Wäldi, Hagenwil e Muolen sono state rubate vetture di lusso e targhe per un valore totale di oltre 1,5 milioni di franchi. A finire in manette sono stati una donna di 31 anni e due uomini di 24 e 43, tutti francesi.

La dinamica di questi furti è sempre la stessa: dopo il colpo, la fuga avviene rapidamente verso il confine più vicino, spesso con inseguimenti ad alta velocità. In alcuni casi la situazione degenera: la scorsa estate, a Morges (VD), una pattuglia di polizia si è scontrata con due veicoli rubati.

Un’inchiesta della NZZ ha ricostruito il profilo degli autori: si tratta prevalentemente di giovani reclutati nelle periferie delle grandi città francesi. I mandanti, che restano nell’ombra, utilizzano i social network per ingaggiare gli esecutori.

Fino a 4000 euro a colpo
Per le persone reclutate su TikTok il compenso si aggirerebbe tra i 3000 e i 4000 euro per ogni operazione. Cifre che rappresentano un forte incentivo. Per questo i giovani sono disposti ad agire con estrema aggressività. Le bande delle banlieue puntano consapevolmente su minorenni: chi viene arrestato prima dei 18 anni è infatti giudicato secondo il diritto penale minorile. Gli esecutori occupano il gradino più basso della gerarchia criminale: affrontano i rischi maggiori senza conoscere né i mandanti né i destinatari finali dei veicoli rubati.

Di fronte a un fenomeno che non accenna a diminuire, lo scorso anno il Fedpol ha avviato task force con alcune polizie cantonali. Ad aprile, Confederazione e Cantoni hanno deciso di rafforzare ulteriormente la risposta creando una task force nazionale, come riportato dai giornali di CH Media. Il coordinamento generale è affidato al Fedpol, mentre la gestione operativa è condivisa con la polizia cantonale di Zurigo.

Il precedente dei bancomat
L’efficacia di un’azione coordinata emerge già nella lotta agli assalti ai bancomat. In questo ambito, la collaborazione tra Confederazione e Cantoni ha portato a risultati concreti. Il Fedpol ha lavorato con gli istituti bancari per identificare le sedi più a rischio e migliorare le misure di protezione. Nel 2024 le bande straniere avevano fatto esplodere 33 sportelli automatici; nel 2025 il numero è sceso a 19. Le autorità sperano ora che un approccio simile possa contribuire a ridurre anche i furti nei garage.

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