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SVIZZERA«Non si deve dare nulla per scontato»

01.08.22 - 12:21
Nella prima tappa del suo giro della Svizzera, Ignazio Cassis ha parlato da una fattoria di Kronau.
keystone-sda.ch (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte ats
«Non si deve dare nulla per scontato»
Nella prima tappa del suo giro della Svizzera, Ignazio Cassis ha parlato da una fattoria di Kronau.

ZURIGO - Prima tappa del viaggio del Primo d'agosto di Ignazio Cassis: il presidente della Confederazione si è recato a Knonau, nel canton Zurigo, e durante un brunch in fattoria ha parlato di come non si possa dare nulla per scontato, in particolare in un momento d'incertezza come quello attuale.

«Dallo scoppio della pandemia, viviamo in una modalità di crisi continua. La realtà ha superato da tempo la nostra immaginazione, e noi ne abbiamo molta», ha detto Cassis ai circa 350 presenti nella fattoria zurighese. «Dobbiamo combattere per mantenere la libertà e la prosperità. Niente di tutto ciò è gratis», ha aggiunto.

Riconciliarsi
«Ci è permesso discutere e anche ad alta voce», ha proseguito Cassis. «Ma è anche importante rimparare la capacità di riconciliazione». Ciò, ha sottolineato il ticinese, è particolarmente importante in un'epoca frenetica come quella delle reti sociali. «Il modo migliore - ha detto scherzosamente - è riconciliarsi davanti a una grappa (schnaps, ndr) o a una birra».

Cassis ha scelto Knonau come prima tappa perché questa regione è un simbolo di crisi e riconciliazione. È l'area delle due guerre di Kappel (1529 e 1531) e poi della guerra del Sonderbund (1847). «Due punti di svolta che hanno scosso il nostro Paese», ha commentato il presidente della Confederazione, che nel corso della giornata si sposterà prima a Grenchen (SO) - dove potrebbe andare in scena una contestazione da parte di alcuni oppositori - e poi a Yverdon-les-Bains (VD), prima di finire la giornata con una grande festa popolare con fuochi d'artificio a Losanna.

Alla fattoria di Knonau - dove hanno battezzato un vitello col nome di sua moglie Paola - Cassis ha ricevuto in omaggio un grembiule e una salsiccia, oltre a un set di carte da Jass, «nel caso in cui dovesse annoiarsi in Consiglio federale». Tuttavia, il ticinese ha ribattuto che con la «grande diversità» dei membri del governo, ciò non accadrà di certo.

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