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SVIZZERAL’esercito al passo con i tempi, sperimentati i primi droni

15.06.22 - 23:59
Il nuovo dispositivo di ricognizione ha effettuato con successo il suo primo volo questa mattina a Emmen.
Imago
Fonte ATS
L’esercito al passo con i tempi, sperimentati i primi droni
Il nuovo dispositivo di ricognizione ha effettuato con successo il suo primo volo questa mattina a Emmen.
Si tratta di uno dei due nuovi apparecchi arrivati in Svizzera in aprile.

BERNA - Decollano i droni svizzeri. Questa mattina il primo volo all'aeroporto militare di Emmen (LU). Nei prossimi mesi - se tutto va come previsto - arriveranno i rinforzi, con altri quattro apparecchi che si sommeranno ai due già arrivati ad aprile.

Quella di oggi è una «tappa importante» per l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse). Il primo volo dei ricognitori telecomandati 15 (ADS 15) ha avuto inizio alle 7.00 a Emmen ed è durato 70 minuti. Il drone ha raggiunto una velocità massima di 180 chilometri orari e un'altitudine massima di 2'000 metri sul livello del mare, precisa Armasuisse in un comunicato. Specialisti del costruttore israeliano Elbit hanno assistito il team di progetto svizzero in fase di preparazione e durante il volo.

Dopo ulteriori test approfonditi, in particolare sui sensori, i due droni dovrebbero essere consegnati alle forze aeree entro la fine dell'anno, ha aggiunto Armasuisse. In totale, entro la fine del 2023, l'esercito disporrà di sei di questi ADS 15. Il sistema, senza pilota e armi, costa 250 milioni di franchi.

Ritardi - La Svizzera non dispone di droni da ricognizione dal 2019, quando i vecchi apparecchi di tipo Ranger sono stati ritirati dal servizio dopo 20 anni. I nuovi droni sono lunghi nove metri e hanno un'apertura alare di 17 metri. Dodici piloti svizzeri sono addestrati a questo sistema dalla fine di marzo.

Il progetto era stato ritardato a causa di problemi tecnici. Originariamente, il nuovo sistema doveva essere introdotto gradualmente a partire dal 2019. I ritardi erano in particolare dovuti al fatto che un drone dell'esercito destinato alla Svizzera era precipitato nell'agosto 2020. Secondo il produttore israeliano, è stato possibile rimediare alla causa di questo problema senza modificare il design del drone.

Oltre all'uso militare, i droni possono essere utilizzati anche dai servizi civili. Armasuisse cita come esempi gli stati maggiori, gli organi di polizia e di soccorso e il Corpo delle guardie di frontiera.

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