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SVIZZERA
03.08.2021 - 21:150

«Blocher junior deve dimettersi»

Esponenti del PS e dei Verdi Liberali insorgono dopo le dichiarazioni di Marco Chiesa al 1. agosto.

Anche all'interno dell'UDC non tutti hanno apprezzato l'attacco contro le «città parassitarie». Il politologo: «Mossa rischiosa»

BERNA - Città contro campagna. Le aree urbane «parassitarie» e quelle rurali «stanche di non essere ascoltate». L'allocuzione del Primo d'Agosto del presidente dell'Udc Marco Chiesa non è passata inosservata e senza polemiche. Il consigliere agli Stati ticinese nel suo discorso per la Festa Nazionale ha puntato il dito contro la «sinistra di lusso» e gli «ecologisti di città». 

Gli abitanti delle aree urbane vivono «nelle loro bolle, fuori dalla realtà della maggior parte delle persone in questo paese» ha dichiarato Chiesa. Allo stesso tempo, le città approfittano dei pagamenti provenienti dalle campagne. 

Fuori dai ranghi dell'Udc l'uscita non è stata presa bene. «Marco Chiesa, il nuovo Blocher junior, ha superato la linea rossa» ha twittato la consigliera nazionale socialista Laurence Fehlmann. «Ha insultato le città e ora deve dimettersi».

Anche la consigliera nazionale dei Verdi Liberali Judith Bellaiche si è fatta avanti in difesa delle città. «Mi allontano dall'immagine squallida che Marco Chiesa dà della politica e del parlamento e spero che le persone possano fare le dovute differenze. Insulti, minacce, mancanza di rispetto e misantropia non fanno parte della politica». 

Polemiche a parte, la mossa "ruralista" di Chiesa è conveniente in termini di consenso? Il politologo Mark Balsiger ha dei dubbi al riguardo. «I confini tra campagna e città in realtà oggi sono molto labili. Con i grandi agglomerati, da tempo è emerso un tipo d'insediamento diverso sia dalla campagna che dalla città. È questo il vero campo di battaglia della politica» afferma Balsiger. Secondo l'esperto, il tentativo di trasformare le città in un "nemico" rischia di essere «poco fruttuoso per i democentristi in termini di seggi». 

«Leggo il messaggio di Chiesa come un tentativo di continuare il successo che l'Udc ha avuto con la legge sul CO2», ha detto al "Tages-Anzeiger" il politologo Louis Perron. «È stato il primo successo del partito da molto tempo, e il primo che non riguarda la questione centrale degli stranieri. Dal punto di vista della campagna elettorale, non c'è niente di sbagliato ad aggiungere un mattone».

In ogni caso, lo stile del discorso ha suscitato dei malumori anche all'interno dell'Udc. «Forse il mio partito dovrebbe fare un po' più di politica a favore delle aree urbane anziché incolpare solo i soldi della sinistra e dei Verdi» ha twittato il presidente della sezione di Stadel (ZH), Michael Frauchiger. 

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