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SVIZZERA
30.04.2021 - 09:490

«Al lavoro in bici»

L'associazione Pro Velo lancia una campagna per promuovere la mobilità su due ruote.

«Ci aspettiamo che almeno 50'000 persone prendano parte alla sfida tra maggio e giugno».

BERNA - L'associazione Pro Velo lancia domani la campagna "bike to work" per promuovere il più possibile l'uso della bicicletta per andare da casa al lavoro. A chi è costretto all'attività da remoto è proposto d'inforcare comunque la due-ruote un giorno su due.

L'associazione si aspetta che almeno 50'000 persone prendano parte alla sfida durante maggio e giugno, precisa in un comunicato odierno. Le aziende iscritte formano squadre di quattro dipendenti il cui obiettivo è quello di andare al lavoro in bicicletta il più spesso possibile.

Fino a oggi si sono già registrati 36'000 partecipanti di 1913. L'iscrizione per la sfida di giugno è aperta fino alla fine di maggio.

I chilometri percorsi sono poi registrati nel calendario online della sfida, che viene proposta da circa 15 anni. Le persone che effettuano almeno la metà del loro tragitto casa-lavoro parteciperanno a un'estrazione a sorte per la quale sono previsti dei premi.

Commenti
 
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Tato50 2 mesi fa su tio
Mah, mi sorge il dubbio che Pro Velo venda anche biciclette ;-(( A parte il fatto che nessuno deve dirmi con cosa spostarmi, sino a quando esisterà la democrazia e la libertà di scelta, tutti parlano di ciclopiste come se creandole non è un problema. Forse bisognerebbe guardare come quasi in tutti gli agglomerati le case costruite decine di anni fa confinano con una strada che a quei tempi era una mulattiera e ora asfaltata e usata per i veicoli e in tanti casi, per mancanza di posto, senza marciapiedi. Mi chiedo in centinaia di casi dove fare una ciclopista quando la strada confina con il primo gradino di una casa che prima era magari a 5 metri di distanza dal ciglio . Rasiamo al suolo mezzo Ticino per far contenti quelli che si spostano con quel mezzo ? Tagliamo in due campi coltivati, ma attenzione a biotopi e alle raganelle perché li bisogna curvare per non disturbarle o farle diventare pizze ? Ci saranno sicuramente tratti che possono essere usati per questo scopo e mi vengono in mente i percorsi fatti dai vari trenini che esistevano una volta tipo la Bellinzona - Mesocco, la Lugano - Taverne, non parliamo della Valle Maggia. Ecco erano quelli i percorsi da salvaguardare ma sono riusciti a costruire anche li. Quindi libertà e rispetto per chi usa la bici ma vedete di non farmi diventare un delinquente se uso un altro mezzo perché adesso cominciate a rompere su cosa si può fare o no. Voi fate i fò !!!!!!!!!
Tato50 2 mesi fa su tio
@Tato50 Rettifica !!! Lugano - Tesserete , rimbambito ;-))
Boma 2 mesi fa su tio
Questa lodevole iniziativa funziona in Svizzera interna. L'avevo proposta all'azienda (350 dipendenti) ma non mi hanno nemmeno dato retta.
vulpus 2 mesi fa su tio
Andate a piedi!!!!
Ro 2 mesi fa su tio
Prima però mettere regole chiare per le piste ciclabili, visto che si incontra di tutto e di più. Monopattini, pedoni, mamme con le carrozzelle, cani con il guinzaglio “ mimetico “ e giovani pedoni che quando suoni il campanello non si spostano. Inoltre ci sono piste ciclabili strette. Se si va avanti di questo passo meglio andare sul campo stradale che è più sicuro. Questa è la triste situazione è se non mi credete andate a vedere i video su YouTube. Buona giornata
Blobloblo 2 mesi fa su tio
@Ro Triste? Che bella vita che hai! Le cose tristi credo siano altre
Ro 2 mesi fa su tio
@Blobloblo Bella vita ? Sapessi. Comunque il fatto sta che spendere decine di milioni e poi trovarsi con delle piste ciclabili che servono a tutto fuorché andare in bici non ne vale la pena. La più grande tristezza, a parte i milioni di morti causa la pandemia, è questa società irresponsabile, corrotta a tutti i livelli, incapace di risolvere i veri problemi echi più ne ha ne metta.

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