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SVIZZERALo Sputnik V non ha avuto risposta dalla Svizzera

12.02.21 - 08:12
La Russia avrebbe contattato la Confederazione in due occasioni per mettere a disposizione il suo vaccino
Reuters
Fonte 20 Minuten / Pascal Michel
Lo Sputnik V non ha avuto risposta dalla Svizzera
La Russia avrebbe contattato la Confederazione in due occasioni per mettere a disposizione il suo vaccino
Andreas Faller, avvocato specializzato in diritto sanitario ed ex vicedirettore dell'UFSP: «Ogni offerta di vaccino va valutata».

BERNA - Qualcosa sta cambiando. Mentre il mondo occidentale (quindi anche la Svizzera) è confrontato con una carenza di vaccini, arrivano notizie incoraggianti dalla Russia: il vaccino Sputnik V avrebbe un'efficacia del 91,6%. Ecco quindi che anche l'Europa sta guardando verso oriente. Con l'Ungheria che a metà dello scorso gennaio è stato il primo paese dell'Unione ad approvarlo.

E la Svizzera come si pone nei confronti del vaccino Sputnik V? L'ambasciatore russo Sergej Garmonin, interpellato da 20 Minuten, afferma che la Confederazione non lo starebbe nemmeno prendendo in considerazione. Eppure già i due occasioni avrebbe avuto la possibilità di acquistarlo: la Russia avrebbe infatti contattato le autorità elvetiche il 17 agosto e il 22 dicembre 2020, affermando di essere pronta a mettere il vaccino a disposizione della Svizzera. Secondo Garmonin non ci sarebbe stata nessuna risposta.

«Vanno valutate tutte le opportunità» - Per Andreas Faller, avvocato specializzato in diritto sanitario ed ex vicedirettore dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), sarebbe inaccettabile: «Un'unità di crisi non può permettersi di non dare una risposta» afferma. L'UFSP sarebbe tenuta a valutare ogni offerta e a rispondere di conseguenza. Anche fornendo l'aiuto necessario per permettere ai produttori d'inoltrare il più rapidamente possibile una domanda di autorizzazione. «Sarebbe imperdonabile non esaminare tutte le opportunità quando si tratta di procurarsi dei vaccini» conclude.

La reazione dell'UFSP - Su richiesta di 20 Minuten, sulla questione prende posizione anche l'UFSP: «In quanto è difficile prevedere come si sviluppa la pandemia, la Confederazione è in contatto con diversi produttori di vaccini. Anche con i responsabili di Sputnik». E ricorda che prima di poter essere utilizzato in Svizzera, un preparato deve essere autorizzato da Swissmedic. «Qualità, sicurezza ed efficacia sono prioritari».

COMMENTI
 
Sir Stanley 1 anno fa su tio
Si vede che in quanto a bustarelle, le multinazionali farmaceutiche "occidentali" che promettono vaccini alle nostre "autorità sanitarie e politiche" sono più generose dei russi. C'è anche il fatto che poi i soldi provenienti dalla corruzione vanno riciclati, e farlo con i rubli sarebbe più sospetto e complicato che farlo con gli euro o con i dollari.
Asf 1 anno fa su tio
E per fortuna che in questo articolo dichiaravano che "Lo Sputnik non è attualmente sotto osservazione da parte di Swissmedic perché il produttore non ne ha presentato domanda". https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1491823/russo-svizzera-vaccino-ue-questione-v Sono proprio degli ipocriti bugiardi. Come è ancora possibile che la gente gli dia retta?
Uluru 1 anno fa su tio
Anche all’UFSP ci sono tante di quelle braccia rubate all’agricoltura... ma naturalmente a Berna non succederà nulla
seo56 1 anno fa su tio
Mai un vaccino russo. Fino che Putin sarà al potere la Russia e i suoi prodotti, vaccino compreso, vanno boicottati
Lore61 1 anno fa su tio
Memoria corta neh? Forse non ti rendi conto che parleresti solo tedesco sempre che scampavi allo sterminio, se non era anche per i Russi che liberavano l'Europa! Infatti fu proprio l'URSS a ottenere tutta una serie di vittorie che nel 1943 invertirono il corso della Seconda guerra mondiale a favore della coalizione antinazista!
Asf 1 anno fa su tio
Cioè fammi capire, dite che dobbiamo vaccinarci e poi pretendete anche di decidere quale vaccino dobbiamo fare? Se tu non vuoi farti quello russo sono affari tuoi, ma arrivare a dire che va boicottato mi sembra esagerato.
ugo202230 1 anno fa su tio
Signori dell’ UFSP,allora sbrigatevi,. Non siamo nell’ UE, quindi possiamo decidere autonomamente. Lonza collabora, Novartis si è messa a disposizione, bene a noi in CH cosa ci rimane, possibile che siamo così beceri a non accaparrarci nulla? Altra soluzione! Visto che i vaccini ordinati non arrivano e probabilmente pur collaborando resteremo con un pugno di mosche in mano, vediamo di fare molto presto a mettere sul mercato anche il vaccino Russo Sputnik, visto che i dati sono molto incoraggianti e molti paesi europei si sono già fatti avanti, altro che dire che la Confederazione non lo starebbe nemmeno prendendo considerazione. 🤬🤬🤬🤬🤬🤬😡😡😡😡😡😡. Vale più la nostra vita di qualsiasi vostro capriccio. Capitoooooo.
seo56 1 anno fa su tio
Forse perché a giusta ragione non si fidano dei russi! E fanno bene!!
ugo202230 1 anno fa su tio
Ma scusi, lei non si fida dei Russi o del vaccino. La salute non deve avere ne pregiudizi ne frontiere, tenga presente che c’è un emergenza e qualsiasi vaccino già sul mercato ed efficiente non deve essere escluso.
lecchino 1 anno fa su tio
Ufsp: una non risposta in perfetta linea con la non strategia de consiglio federale
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