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SVIZZERA
02.07.2020 - 12:410
Aggiornamento : 13:59

Oltre 30mila ore di coda, le autostrade sono sempre più intasate

Lo scorso anno sono aumentate le colonne registrate sulle strade nazionali svizzere.

Anche i chilometri percorsi sono cresciuti. Disagi principalmente sulle due principali arterie del nostro Paese

BERNA - Resta elevata l'intensità della circolazione sulle strade nazionali svizzere e aumentano le colonne. Dopo una leggera diminuzione nel 2018, l'anno scorso le ore di coda hanno raggiunto quota 30'230. È quanto emerge dal bilancio annuale dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) pubblicato oggi.

Nel 2019 i chilometri percorsi sulle strade nazionali sono stati 27,8 miliardi di veicoli-km, pari a una crescita di 100 milioni rispetto all'anno precedente. Di questi veicoli-chilometri, il 18% circa è attribuibile al trasporto merci, precisa l'USTRA.

Le cause delle colonne sono sostanzialmente invariate: in primo luogo l'intensità del traffico, a seguire incidenti e cantieri. La maggior parte delle ore di coda è stata registrata sulle autostrade A1 e A2 (Zurigo/Winterthur, Berna, Regione del Lemano/Basilea, Lucerna, Sottoceneri), ma vi sono stati disagi anche nella regione di Lucerna per la chiusura pluri-settimanale della Axenstrasse, dovuta alla caduta massi.

Dai dati pubblicati risulta che nel 2019 il traffico è aumentato maggiormente sulle strade ordinarie rispetto alle autostrade, a dimostrazione del fatto che, quando sulla rete nazionale si formano code, i veicoli si spostano sulle vie secondarie.

Netto calo traffico a causa del coronavirus - L'USTRA rileva inoltre come le misure per arginare i contagi da coronavirus abbiano inciso notevolmente sull'intensità del traffico autostradale, calato in molti punti di osservazione fra il 50 e il 70% e addirittura fino al 90% al San Gottardo. Tuttavia, con l'allentamento delle restrizioni la circolazione ha ripreso rapidamente vigore.

Per i prossimi quattro anni l'ufficio federale ha definito una roadmap con misure concrete per la viabilità, fra cui una migliore gestione del traffico. Si punta ad esempio sui limiti di velocità dinamici e sul controllo di accesso alle rampe in entrata e uscita dalle strade nazionali, con impianti da realizzare celermente e senza attendere gli interventi di regolare manutenzione.

Inoltre, a partire dal primo gennaio 2021, sarà consentito superare a destra i veicoli incolonnati: insieme al corridoio di emergenza e all'immissione a cerniera, anche questa nuova norma consentirà di sfruttare meglio gli spazi di circolazione disponibili, si legge nella nota.

Per ridurre le ore di coda l'USTRA intende infine migliorare le interfacce fra le singole gerarchie di rete, coadiuvando il tutto con la corsia di emergenza dinamica, su tratti e per periodi ben delimitati, e singoli interventi di potenziamento nell'ambito del Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA). Sarà tuttavia il Parlamento a pronunciarsi sui progetti e sul loro ordine di priorità, definendo in linea generale ogni quattro anni quali di essi dovranno essere realizzati.

Commenti
 
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Evry 11 mesi fa su tio
Introdurre una tassa di transito molto più alta, come in Francia, Austria, Italia ecc
tip75 11 mesi fa su tio
quando non passavano le merci pesanti non era così il nostro cantone ma ci hanno mentito dicendo che non sarebbe successo, lo stesso con la libera circolazione ed ora ci ritroviamo intasati a dover far km per trovare un lavoro e a ginoflettere ad ogni richiesta del padronato grazie a questa bella politica di globalizzazione. a guadagnare sempre meno e a stare in coda anche nel tempo libero perché siamo invasi da tutta l europa dalle merci e dalle persone. grazie ai nostri governanti ed a scelte che hanno pesato solo nel loro borsino
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