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SVIZZERA
05.06.2020 - 11:280

Tariffe forfettarie per il settore ambulatoriale

Si inizia con chirurgia della mano, radiologia, chirurgia pediatrica, medicina vascolare, chirurgia oculare e anestesia

Martedì il Consiglio nazionale affronterà infatti la questione delle prime misure per contenere l'aumento dei costi sanitari

BERNA - Santésuisse e l'Associazione svizzera dei medici con attività chirurgica e intensiva (FMCH) hanno sviluppato un nuovo sistema tariffario per il settore ambulatoriale su base forfettaria. Il progetto - che dovrebbe portare una maggiore trasparenza nei confronti dei pazienti - è stato presentato al Consiglio federale per l'approvazione. Lo indicano le due associazioni in una nota congiunta.

Per l'organizzazione che riunisce gli assicuratori malattia Santésuisse e per la FMCH, l'impiego di forfait nel settore ambulatoriale consente una tariffazione semplificata ed equa. L'idea è quella di avere una struttura tariffaria nazionale con un modello di costi uniforme che tenga conto anche delle differenze cantonali (affitto, salari, ecc.). Le procedure ambulatoriali standard sono particolarmente adatte a una fatturazione di questo tipo e rappresentano circa l'80% del volume complessivo.

Inizialmente i primi forfait ambulatoriali sarebbero limitati a sei specialità: chirurgia della mano, radiologia (risonanza magnetica e TAC), chirurgia pediatrica, medicina vascolare, chirurgia oculare e anestesia. Possono essere utilizzati per la fatturazione di 67 tipi di operazioni e trattamenti.

Il vantaggio di questi forfait è che coprono gli interventi più frequenti in modo semplice e chiaro e garantiscono ai medici un'equa remunerazione. Essi potranno essere adottati sia dai medici ospedalieri che da quelli indipendenti per i sei settori sopracitati.

Per quanto riguarda le casse malattia, tutti i 52 assicuratori attivi in Svizzera sono invitati ad aderire a questo nuovo accordo, anche quelli affiliati all'altra organizzazione "mantello", ovvero Curafutura. Nella nota, Santésuisse e FMCH sottolineano che è la prima volta in oltre 20 anni che una nuova tariffa ottiene l'approvazione di tutti i partner interessati. Il nuovo sistema tiene pure conto dei pazienti: i nuovi forfait ambulatoriali saranno infatti più semplici da capire.

Le due organizzazioni sperano di poter attuare il nuovo sistema alla fine dell'anno, dopo che il Consiglio federale avrà completato le verifiche del caso. Nel frattempo i due partner continueranno il loro lavoro allargando la tariffazione forfettaria ad altri settori: al governo verranno regolarmente sottoposti i nuovi capitoli elaborati.

Quanto presentato oggi anticipa i dibattiti in Parlamento. Martedì il Consiglio nazionale affronterà infatti la questione delle prime misure per contenere l'aumento dei costi sanitari. Il Consiglio federale sostiene il principio di una retribuzione forfettaria per le prestazioni ambulatoriali.

Per condurre le trattative tariffarie in maniera professionale, l'esecutivo sostiene anche la creazione di un'organizzazione tariffaria nazionale che sviluppi dei modelli per le cure ambulatoriali in linea con il progresso medico.

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