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SVIZZERALe stazioni sciistiche non rimborsano

29.03.20 - 10:57
Le società che gestiscono gli impianti di risalita hanno fatto un accordo tra di loro
Keystone
Fonte ats
Le stazioni sciistiche non rimborsano
Le società che gestiscono gli impianti di risalita hanno fatto un accordo tra di loro
La loro reazione è identica: «Niente buoni, nessuna estensione di validità degli abbonamenti stagionali e alcun altro tipo di compensazione».

BERNA - Dal 14 marzo le stazioni sciistiche svizzere sono chiuse a causa dell'epidemia di coronavirus e le società che gestiscono gli impianti di risalita rifiutano qualsiasi forma di rimborso, per esempio a chi dispone di abbonamenti stagionali, riferisce la SonntagsZeitung

Che si parli di Davos, Klosters, Flims, Laax, Arosa, Lenzerheide, St. Moritz, Grindelwald, Jungfrau, Andermatt, Sedrun o Zermatt, dappertutto la reazione è identica: niente buoni, niente estensione di validità degli abbonamenti e nessun altro tipo di compensazione.

Secondo il domenicale le varie aziende sembrano essersi accordate fra di loro. In dichiarazioni riportate dal giornale, Pascal Jenny, direttore del resort di Arosa, parla in effetti di una collaborazione di successo tra gli impianti di risalita. Un portavoce della Andermatt Swiss Alps, di cui il miliardario egiziano Samih Sawiris è l'azionista di riferimento, ha confermato che la sua azienda, in accordo con altri grandi gestori, ha deciso di non pagare alcun risarcimento. Le società fanno riferimento alle condizioni generali previste nei contratti con la clientela.

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