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FORMULA 1«Con la crisi il Circus si è trovato con le mani legate. Vettel? Nel futuro la Ferrari ha visto Sainz»

04.06.20 - 08:00
Fissati i primi 8 appuntamenti post emergenza Covid-19. La parola a Jarno Trulli, ex pilota di F1 con alle spalle 256 GP
Keystone
«Con la crisi il Circus si è trovato con le mani legate. Vettel? Nel futuro la Ferrari ha visto Sainz»
Fissati i primi 8 appuntamenti post emergenza Covid-19. La parola a Jarno Trulli, ex pilota di F1 con alle spalle 256 GP

SPIELBERG - Con la pandemia che sta concedendo un po’ di tregua e il mondo pian piano cerca di ripartire, anche i bolidi della Formula 1 sono in attesa di riaccendere i motori. Se lo scorso marzo in Australia il semaforo si era bruscamente bloccato sul rosso a poche ore dal GP di Melbourne, il verde dovrebbe scattare per davvero al Red Bull Ring di Spielberg il prossimo 5 luglio. Dopo delicate trattative è infatti stata disegnata una prima fetta di calendario, con 8 gare - tutte europee e a porte chiuse - da disputarsi tra Austria (2 prove), Ungheria, Gran Bretagna (2 GP a Silverstone), Spagna, Belgio e Italia (a Monza il 6 settembre).

«È un modo per ripartire, un tentativo di garantire un po’ di spettacolo agli appassionati e addolcire questi brutti momenti - interviene Jarno Trulli, ex pilota di Formula 1 con alle spalle 256 Gran Premi - Non sarà un campionato vero e proprio, ma era importante rimettere in moto una “macchina” complessa come quella della Formula 1. È un sistema molto internazionale con viaggi e spostamenti continui. Con la crisi il Circus si è ritrovato - e si trova tuttora - con le mani legate».

Insomma questa soluzione, con gare ravvicinate e alcuni “doppi impegni” sullo stesso circuito, è ben lontana da quello che dovrebbe essere un Mondiale vero.
«È un arrangiamento. Staremo a vedere anche cosa si inventano per le altre gare (in totale dovrebbero essere 15-18, ndr). Credo che questo sia anche un modo per fare delle prove. Un cambiamento a livello di format nella speranza di poter tornare alla normalità nel 2021. Ripartire, sotto questo punto di vista, è di buon auspicio. Poi però, chiunque vinca, non credo che avrà una vera e propria corona. In ballo ci sono troppe incognite difficili da gestire. Pensiamo anche alle due gare sullo stesso circuito… inevitabilmente andrà ad avvantaggiare qualcuno. In Austria, ad esempio, negli ultimi anni ha sempre vinto la Red Bull. È chiaro che chi vincerà il primo GP, farà bene anche nel secondo».

Ad ogni modo, così facendo, si limiteranno un pochino i danni. 
«Almeno ricominceremo a vedere le gare, un prodotto che a livello televisivo si vende bene. Certo i danni, nel complesso, restano enormi. Tra diritti tv, corse saltate e Paesi che non potranno ospitare i GP… oggettivamente è dura. I danni ci sono per chiunque e in tutti i settori. Nessuno ne esce indenne. Ora si cerca di porre rimedio a una situazione difficile».

In questo contesto non dovrebbero mancare le sorprese…
«Quello sicuramente. Nessuno sa come hanno lavorato i team in questo periodo. Magari qualcuno si è portato avanti con lo sviluppo, mentre altri sono rimasti fermi al palo. Ci sono Paesi che hanno optato per un lockdown molto più serrato di altri. Se fossi nella FIA mi sentirei un po’ in difficoltà a nominare un campione del mondo in questo modo... Però riprendere con le gare resta un bel segnale».

Ultime battute sul mercato-piloti, con la notizia che ha fatto discutere un po’ tutti. Tra Vettel e la Ferrari sarà addio, con Carlos Sainz Jr. alla Rossa dal 2021.
«La Ferrari avrà ponderato la sua scelta. Forse con Vettel non vedevano più il futuro sperato: hanno guardato avanti e visto Sainz. Ora però il Mondiale inizia per davvero e non solo Vettel si trova in questa situazione. In questo periodo è successo un po’ di tutto. Sarà interessante vedere come si comporteranno questi piloti, che vivranno un campionato da separati in casa. È surreale, ma è così».

COMMENTI
 
Heinz 2 anni fa su tio
Il problema non é il numero di gare, ma la formula in sé stessa: si é annestetizzata ogni lotta tra piloti, al primo contatto di gara piloti richiamati, hanno rimosso anche l'agonismo così. Oggi Villeneuve sarebbe perennemente ammonito o penalizzato ai box. Il regolamento tecnico é una roba strana, non sono più delle formula 1: la chiamino formula Mercedes, tanto oramai comandano solo loro nel definire le norme e mantenere il vantaggio.
ciapp 2 anni fa su tio
questi ien i veri problemi
gigipippa 2 anni fa su tio
Quando non si ha niente da perdere, è anche bello!
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