Lugano, le piccole cose

I bianconeri si giocano la stagione in gara-4: una sconfitta e sarà eliminazione
Hrubec e concretezza i segreti dei Lions.
I bianconeri si giocano la stagione in gara-4: una sconfitta e sarà eliminazione
Hrubec e concretezza i segreti dei Lions.
LUGANO - Non ci sarà modo di rimediare, non ci saranno altre possibilità: questa sera, giovedì (dalle ore 20 alla Cornèr Arena), il Lugano deciderà il suo destino. Vincendo allungherà di una partita (almeno) la sua stagione. Perdendo andrà in una inizialmente non graditissima vacanza.
Persi contro lo Zurigo i primi tre incontri della serie valevole per i quarti di finale dei playoff, i bianconeri sono infatti spalle al muro, a un passo, un passetto, dall’eliminazione. Nello spogliatoio ticinese si ripete a gran voce “Non mollare mai”; il motto del club sembra tuttavia, in questo momento, l’unico e ultimo appiglio rimasto.
Questo perché la truppa di coach Mitell pare averle provate tutte, senza però mai riuscire a venire a capo dell’enigma proposto dai Lions. E se le prime due gare avevano comunque fatto ben sperare i tifosi sottocenerini, che avevano visto i loro beniamini giocare alla pari con i rivali ed essere “solo” meno concreti, gara-3 ha invece raccontato una storia del tutto diversa. Ha mostrato quanta distanza c’è al momento tra le due squadre.
Pure i numeri non sono dalla parte del Lugano il quale, sbirciando agli ultimi 20 anni di playoff, solo una volta è riuscito a girare una serie nella quale si trovava sotto 0-3: nel 2006, nell’arcinoto incrocio dei quarti contro l’Ambrì. Dopo quell’evento - così lo ricordano, giustamente, i tifosi bianconeri - nelle tre occasioni in cui ha perso le prime tre partite… poi è stato battuto pure nella quarta (sempre nei quarti di finale, contro il Berna nel 2010 e lo Zugo nel 2019 e 2022).
Senza la cabala dalla loro parte, è dunque forse meglio (per loro) che i ticinesi puntino sulle certezze costruite in regular season. Le piccole cose. Già ritrovare quelle - la difesa asfissiante, il grande ordine in pista, la pressione portata dalla quarta linea, le iniziative di Sanford - potrebbe permettere loro di battere lo Zurigo in gara-4. Hrubec permettendo, ovviamente. Perché finché il 34enne portiere ceco continuerà a sfoderare prestazioni mostruose…








