La crisi dello Zugo è senza confini

I Tori perdono (anche) in Svezia contro il Lulea e salutano la Champions Hockey League. Si tratta della decima sconfitta consecutiva tra campionato e CHL.
I Tori perdono (anche) in Svezia contro il Lulea e salutano la Champions Hockey League. Si tratta della decima sconfitta consecutiva tra campionato e CHL.
LULEA - La crisi dello Zugo non ha confini. E anzi si propaga a dismisura. E raggiunge la Svezia. Dopo aver perso per 3-2 la semifinale di andata, i Tori vengono infatti sconfitti con lo stesso risultato dal Lulea anche in quella di ritorno e dicono addio (mestamente) alla Champions Hockey League (CHL). Quella subita nella contea di Norrbotten è il decimo rovescio consecutivo tra CHL e campionato per la truppa di Liniger.
La partita della Coop Norbotten Arena non ha mai avuto storia. I padroni di casa, già forti della vittoria ottenuta a Zugo sette giorni fa, hanno infatti subito spinto sull'acceleratore trovando il gol del vantaggio già al 6'41" per merito di Isac Hedqvist, assistito dall'ex Brian O'Neill. Il raddoppio è arrivato otto minuti dopo per merito di Pontus Andreasson che ha sfruttato la terza penalità di serata inflitta allo slovacco dello Zugo Tomas Tatar.
Dopo aver subito anche il 3-0 per mano del canadese Brendan Shinnimin al 25esimo, lo Zugo ha avuto una reazione di orgoglio trovando due reti nello spazio di sei minuti. A segno sono andati Grégory Hofmann al 26'12 e Tomas Tatar al 32'32".
Nel terzo tempo Liniger ha provato il tutto per tutto già al 56'35" chiamando dapprima il time-out e poi togliendo Leonardo Genoni per giocare a sei contro cinque. Una mossa della disperazione che però non ha sortito effetto alcuno. La partita si è infatti chiusa con la vittoria dei padroni di casa per 3-2.
Dopo averlo vinto per due anni di seguito - prima con il Ginevra, poi con lo Zurigo - la Svizzera sarà quindi costretta a cedere il trofeo alla Svezia. Sì, perché anche l'altra finalista di questa edizione della Champions Hockey League proverrà dal Paese scandinavo. In un derby tutto svedese il Frölunda ha infatti avuto la meglio del Brynäs: dopo il 2-0 dell'andata alla squadra di Goteborg è infatti bastato un pareggio casalingo per 2-2 per ipotecare la finale. Alla doppietta di Isac Heens per i padroni di casa, hanno infatti risposto i "soli" Kinnvall e Larsson per gli ospiti.








