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GERMANIA 2024«Contini, un allenatore aggiunto per la Svizzera. Shaqiri? È la normale parabola di un percorso calcistico»

18.06.24 - 12:00
Svizzera, Yakin, Shaqiri e suo figlio Giotto: parla Davide Morandi.
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«Contini, un allenatore aggiunto per la Svizzera. Shaqiri? È la normale parabola di un percorso calcistico»
Svizzera, Yakin, Shaqiri e suo figlio Giotto: parla Davide Morandi.
«Mio figlio Giotto? Ha compiuto sicuramente un grosso salto di qualità, è diventato maggiormente leader nella sua squadra ma la nazionale è un’altra cosa.
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COLONIA - La prestazione fornita sabato contro l'Ungheria ha messo tutti d'accordo: la Svizzera ha giocato una grande partita. Malgrado qualche brivido nel secondo tempo, la selezione rossocrociata ha offerto un calcio di qualità, dominando i magiari. Il tanto "chiacchierato" Yakin - sorretto dalla "novità" Giorgio Contini - ha azzeccato le scelte, mettendo in campo una squadra frizzante e in grado di imbrigliare il suo avversario.

Della nostra Nazionale, delle scelte di Murat, ma anche di suo figlio Giotto, abbiamo discusso con Davide Morandi, l'ex allenatore - fra le altre - di Lugano, Locarno e Bellinzona e oggi braccio destro di Vladimir Petkovic nella nazionale algerina.

Davide, come ti spieghi la bella prestazione fornita all'esordio?
«Probabilmente adesso i frutti sono tutti maturi. L'esperienza accumulata agli Europei del 2021 e ai Mondiali in Qatar - così come le importanti esperienze fatte dai giocatori nei vari club, penso ai vari Xhaka, Freuler, Aebischer ed Akanji - permettono alla Svizzera di essere al picco massimo delle performance».

 C'è da guardare avanti con estrema fiducia?
«Bisogna mantenere i piedi ben saldi a terra. Non dimentichiamo infatti che si tratta pur sempre soltanto di un incontro. Se mi ha sorpreso la prestazione? In generale non sono stupito dalla partita, semmai mi ha stupito molto la facilità con la quale abbiamo gestito i primi 60'. Ma è uno stupore positivo, è stato molto bello vedere giocare la Svizzera così bene».

Duah schierato dall'inizio te lo aspettavi?
«Se un giocatore viene convocato, è perché può partire dall'inizio. Se Yakin l'ha chiamato è perché sapeva di poterlo schierare, anche alla luce delle condizioni non ottimali di altri elementi della rosa».

Lo confermeresti mercoledì?
«Contro la Scozia sarà una sfida differente, nella quale anche un ko - certamente di misura - non comprometterebbe praticamente nulla, vista la pesante sconfitta subita all'esordio dai britannici. Ritengo che in questi casi il Mister debba schierare la formazione che gli dia maggiori garanzie. E, visto quanto offerto con l'Ungheria, sono convinto che sia quella di sabato. Con la Germania, poi, qualora fossimo certi degli ottavi, potrà eventualmente fare altre scelte».

C'è un "caso-Shaqiri"?
«È la normale parabola di un percorso calcistico, che non è ancora finito, ma che ha portato il diretto interessato a guardare le cose in maniera un po' differente. D'altronde è stato lui stesso a dichiarare di non essere più riuscito a giocare a un certo livello, senza dimenticare i guai fisici di cui è rimasto vittima. Sono tanti i fattori a incidere, senza dimenticare che ha 33 anni e che neppure a Chicago è un titolare inamovibile. La differenza con Xhaka, malgrado abbiano appena un anno di differenza, è che il nostro capitano non ha mai subito guai fisici in carriera».

In queste ore in tanti stanno mettendo in evidenza il lavoro di Giorgio Contini...
«Lui stesso ha detto che è una persona estremamente positiva e che chi gli sta attorno beneficia di questa positività. Il vero cambiamento nello staff è stato assumere un vero e proprio allenatore in qualità di vice. Inoltre, Yakin, negli ultimi mesi, ha sistemato i rapporti interpersonali con i giocatori chiave della Nazionale, un aspetto troppo importante. Il nostro selezionatore, lo stesso Contini, lo staff e Tami sembrano aver trovato il giusto equilibrio. E la parola chiave di questo europeo sarà proprio... equilibrio».

Behrami ha affermato che la Svizzera può ambire alle semifinali. Sei d'accordo?
«Secondo me l'unica partita alla quale bisogna pensare è quella con la Scozia. Guardare troppo in là non serve a nulla. La storia ce lo dice: la Svizzera fatica sempre nel quarto incontro di un grande appuntamento, bisogna fare molta attenzione. Contro l'Ungheria non avevamo nulla da perdere, con la Scozia avremo un importante jolly, mentre con la Germania potrebbe essere una festa. Dopo la partita con la Scozia si può eventualmente cominciare a pensare all'ottavo di finale, il cui destino dipenderebbe anche dall'avversario che incontreremo. Adesso, cominciare a parlare di semifinali perché abbiamo battuto 3-1 l'Ungheria, senza dimenticare che sul 2-1 abbiamo comunque avuto un momento di difficoltà, mi pare prematuro».

Secondo te, quanto tempo manca per vedere tuo figlio Giotto in Nazionale?
«Ha compiuto sicuramente un grosso salto di qualità, è diventato maggiormente leader nella sua squadra ma la nazionale è un’altra cosa. Il calcio non è solo una questione di numeri e lui ha fatto grossi progressi. Probabilmente oggi si trova al bivio definitivo: il grande salto oppure continuerà a essere un giocatore importante che rimarrà però in Super League, senza nulla togliere al campionato svizzero. Credo che l'arrivo di Schällibaum sulla panchina del GC l'abbia aiutato molto, il Mister è riuscito a toccare le corde giuste... Ha segnato gol pesanti, come il rigore - tutt'altro che scontato - al 97' nell'andata dello spareggio con il Thun».

Quali consigli gli dai?
«Nessuno... Gli dico di prendere il calcio con divertimento, non metto pressione. Ci vogliono tanto lavoro e tanto sacrificio, perché chi fa sport è costretto a delle rinunce. Non deve mai dimenticarsi che il calcio deve rimanere un divertimento. Basta guardare a questo Europeo: vedo giocatori che sorridono, tante pacche sulle spalle. Questo, per me, è il calcio che piace».







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COMMENTI
 

Pinolegnodipinocchio 1 mese fa su tio
I frutti sono maturi , grandi parole per la svizzeretta 🧐🧐🧐

Geremia 1 mese fa su tio
Calmino il giornalista a fare il lecchino con Morandi. Il figlio gioca nel Grasshoppers, vicino alla relegazione in B. Nelle prime squadre del campionato non giocherebbe. Nazionale ?🤦🤦🤦.

SSG 1 mese fa su tio
Risposta a Geremia
Mammamia è una semplice innocente domanda ... non stiamo qui a soppesare ogni minima parola. Aspettiamo con ansia di vederti a giocare con le prime squadre del campionato.

LoveYourCountry 1 mese fa su tio
Morandi proprio non si può vedere, uno che nel calcio non ha mai combinato niente di importante e ancora parla…

SSG 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
e tu cosa hai combinato? eppure scrivi ancora...

Swissabroad 1 mese fa su tio
Risposte sensate bravo Morandi. Piedi piantati a terra e avanti. Hopp Suisse.
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