Una follia lunga 17'

«Non si sa come reagirà. Se lo farà. Quanto ci metterà»
Arno Rossini: «Per un bel pezzo vedrà i fantasmi».
«Non si sa come reagirà. Se lo farà. Quanto ci metterà»
Arno Rossini: «Per un bel pezzo vedrà i fantasmi».
LONDRA - Barcellona e Newcastle se le daranno di santa ragione. Il Liverpool non potrà tremare davanti a un Galatasaray scopertosi bello di notte. Il Bayern Monaco farà poco più che un’amichevole contro l’Atalanta. Questi sono tre dei quattro match odierni valevoli per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Il quarto e ultimo sarà Tottenham-Atletico Madrid, stravinto all’andata dagli spagnoli anche grazie alle “cappelle” della difesa dei londinesi. Del portiere dei londinesi. Antonin Kinsky ha vissuto una serata tremenda…
«Partiamo dalla partita: il Tottenham è vivo, domenica per esempio ha pareggiato in casa del Liverpool, ma non credo abbia possibilità di ribaltare il 2-5 subito in Spagna - è intervenuto Arno Rossini - Sconfitta pesante e appunto segnata da quanto successo al portiere».
Scelto per farsi le ossa e sostituito al 17' dopo due erroracci.
«Quella sostituzione è stata una legnata. Sicuramente uno sbaglio da parte di Igor Tudor (l’allenatore, ndr). E non l’unico: Kinsky è bravo ma, a parer mio, è stato mandato in campo nella partita sbagliata. È giusto dare spazio ai giovani, far fare loro le ossa; farne “partire” uno, quello che per di più gioca nel ruolo più delicato, nell’incontro potenzialmente più importante e complicato della stagione è tuttavia stato un azzardo troppo grosso. In Champions League, in trasferta, in uno stadio caldissimo… In Premier ci sarebbe sicuramente stata un’occasione migliore. Toglierlo poi… il mister così lo ha ammazzato. Ha aggiunto un errore a un altro».
Come recuperi un giocatore che ha sulla coscienza due regaloni ai rivali e una sconfitta? Qualcuno ha buttato lì un “carriera finita”.
«E non è un’esagerazione. Il ruolo del portiere è infatti delicatissimo: va bene avere delle qualità tecniche e fisiche, ma la testa conta tantissimo. Più che per chi gioca in altre parti del campo. Non si sa come reagirà il ceco. Se lo farà. Quanto ci metterà. Per me, l’unica possibilità che ha di ripartire è quella di fare le valigie. Che vada via dal Tottenham, dove sarebbe accompagnato da mormorii e dubbi, per ripartire da un’altra parte. Un suo recupero totale - parlo di fiducia - non è in ogni caso scontato».
La testa andrà sempre alla maledetta notte di Madrid?
«Per un bel pezzo vedrà i fantasmi».









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