ACB, ultima spiaggia: «Una partita da dentro o fuori»

Dragan Mihajlovic in vista della sfida importantissima di venerdì contro l'Etoile Carouge: «Spero che ci torni indietro qualcosa di quanto seminato quest'anno»
Dragan Mihajlovic in vista della sfida importantissima di venerdì contro l'Etoile Carouge: «Spero che ci torni indietro qualcosa di quanto seminato quest'anno»
BELLINZONA - Sarà una sorta di ultima spiaggia per il Bellinzona l'incontro di venerdì sera contro l'Etoile Carouge. Attualmente ultimi a -7 dai ginevrini, i granata - perdendo - andrebbero a -10 (anche se lo Stade Nyonnais è attualmente a -8). Per i granata - reduci dalla rimonta di Wil (da 3-1 a 3-3) - quella del Comunale sarà una partita assolutamente da non sbagliare. In caso di sconfitta, infatti, la discesa in Promotion, nonostante i dieci turni ancora da giocare, sarebbe quasi realtà.
Ne abbiamo parlato con capitan Dragan Mihajlovic... «È tutta la stagione che siamo sotto pressione, visto che siamo sempre stati nel fondo della classifica - ci ha detto il 34enne - La partita di venerdì è da dentro e fuori e dobbiamo e vogliamo fare bene».
Cosa ti fa essere ottimista?
«Da quando siamo ripartiti in gennaio siamo sempre andati forte ottenendo meno di quello che meritavamo. Ci sono state delle partite, come a Nyon dove abbiamo subito il pareggio nei recuperi, nelle quali meritavamo sicuramente qualcosa in più. Credo e spero che venerdì ci torni indietro qualcosa di quanto seminato nelle scorse settimane. Dovremo ripartire dall’energia, dal coraggio e dalla bella reazione che abbiamo avuto sabato a Wil».
TiPressIl Mister cosa vi ha detto in vista della partita contro l'Etoile Carouge?
«Penso che in simili contesti non ci sia bisogno di molte parole. Queste partite si preparano da sole e il peso della partita di venerdì i ragazzi lo sentiranno da soli. Non c'è bisogno di mettere ulteriore pressione. Il Mister questo lo sa perché ha un grande bagaglio d'esperienza e in carriera si è trovato molte volte a preparare partite importanti. È un gran comunicatore e sa cosa si aspetta da noi... Mi dispiace tanto che, da quando è arrivato Sannino, non siamo stati ripagati nel modo giusto dalle nostre prestazioni».
In granata hai già vissuto una retrocessione nel 2011 (dalla Super alla Challenge). Immagino che tu non abbia assolutamente voglia di viverne un'altra...
«Esattamente, me ne è bastata una. Ricordo bene la brutta sensazione che ci aveva accompagnato per settimane, insieme alla squadra di allora e alla Città. Ma, ad oggi, non voglio pensarci perché vedo davvero potenziale in questo gruppo. Ce la siamo giocata con tutte le nostre rivali, ci sono mancate un po' di fortuna e di bravura nel finalizzare le nostre occasioni. Ci è girata un po' male quest'anno... Chi ha visto le partite penso possa dire lo stesso».





