Croci-Torti e Bottani... solo soddisfazione

«Grande vittoria»
\Mi dispiace per chi non è entrato, meritavano tutti»
«Grande vittoria»
\Mi dispiace per chi non è entrato, meritavano tutti»
LUGANO - Un'ottima prestazione, una partita fatta diventare semplice, tre punti in tasca... a Lugano non possono che essere soddisfatti per il sabato trascorso in compagnia del Winterthur.
Soddisfazione espressa anche da Mattia Bottani, che ha sottolineato la prestazione convincente della squadra, soprattutto nella prima frazione. «Abbiamo disputato un grande primo tempo, giocando molto bene. È stato importante passare in vantaggio e riuscire a segnare tre reti nei primi 45 minuti: un bel cuscino di sicurezza», ha spiegato il capitano.
Nella ripresa la gestione è stata positiva, nonostante un momento di attenzione forzata dopo il gol avversario. «Dopo la pausa abbiamo controllato bene la partita. È vero che dopo la loro rete abbiamo dovuto alzare il livello di concentrazione, ma alla fine è arrivata una grande vittoria».
A livello personale, Bottani è tornato in campo con il sorriso dopo un lungo stop. «Dopo tanti mesi di assenza, tornare a giocare è sempre bello, soprattutto davanti al nostro pubblico. Per me era importante. Sto bene, non ho problemi e posso allenarmi senza dolori».
Il numero 10 vede segnali incoraggianti anche sul piano del gioco: «È tornato il calcio che avevamo mostrato l’anno scorso all’andata: belle azioni, belle reti. Si vede che la squadra è in forma e in fiducia, ma non bisogna mollare. L’anno scorso abbiamo visto che appena abbassi l’intensità vieni subito raggiunto».
Infine uno sguardo al gruppo e alla gestione della rosa: «Abbiamo un anno in più sulle spalle, c’è stata una crescita mentale e fisica. Il gruppo c’è. Ognuno deve guadagnarsi il posto: oggi molti erano in panchina ma sono stati titolari in passato. La rosa è ampia, arriveranno anche i turni infrasettimanali e ci sarà bisogno di tutti. Noi più esperti dobbiamo aiutare il gruppo, ma c’è spazio per tutti».
Contento per prova e risultato si è mostrato anche Mattia Croci-Torti, che ha guardato con fiducia al futuro. «Quando si gioca ogni tre giorni, come nel campionato scorso, si fa fatica. Ora invece possiamo lavorare con maggiore tranquillità», ha spiegato il tecnico bianconero. Restano però i rimpianti per le eliminazioni: «Sono arrabbiato perché siamo usciti dalla Coppa Svizzera e dall’Europa, ma questo mi permette di preparare meglio la squadra».
Capitolo infortuni e scelte rischiose: «Marques non stava benissimo, l’ho rischiato io. Doveva recuperare, ma mi mancava già Papadopoulos. Mi assumo la responsabilità, lo stesso vale per Zanotti».
Su Alioski il tecnico è stato chiaro: «È entrato a freddo. Abbiamo bisogno di più intensità da lui, deve lavorare forte e lo sa. Con la sua esperienza può darci tanto, gli è mancato il guizzo, ma con il lavoro arriverà. Ha avuto un lungo infortunio e il ritmo manca, ne è consapevole».
Non manca un pensiero per chi è rimasto in panchina: «Mi dispiace per chi non è entrato, meritavano tutti, ma non sempre si può fare quello che si vorrebbe. Avevamo bisogno di Belhadj: pressa molto e ha segnato. Mi piacerebbe far giocare tutti, devo essere vicino ai ragazzi».
Sul gruppo e sui singoli: «Tutti hanno lottato ed è questo l’aspetto più importante. Behrens? Per il gruppo è fondamentale giocare insieme, serve pazienza: non sempre tutto si sistema subito, ma finché lavorano così sono contento».
Infine i portieri: «Saipi ha giocato bene. So di avere due portieri forti, quest’anno ho valide alternative. Von Ballmoos è vicino al rientro, poi vedremo chi giocherà»








