Alcaraz risorge come l'Araba fenice e vola in finale

Sotto di un break al quinto set contro Zverev, lo spagnolo sembrava spacciato. Ma non ha mollato. E alla fine si è imposto per 6-4 7-5 6-7 6-7 7-5 dopo una maratona di oltre cinque ore.
Sotto di un break al quinto set contro Zverev, lo spagnolo sembrava spacciato. Ma non ha mollato. E alla fine si è imposto per 6-4 7-5 6-7 6-7 7-5 dopo una maratona di oltre cinque ore.
MELBOURNE - Dopo una battaglia durata 5 ore e 26 minuti e risorgendo come l'Araba fenice, Carlos Alcaraz ha mantenuto vivo il sogno di vincere il suo primo Australian Open in carriera e diventare il più giovane tennista a completare il Career Slam. Il numero uno al mondo, prima avanti due set a zero, poi sotto 3-5 al quinto con break, è infatti riuscito in extremis a rimontare Alexander Zverev, sconfiggendolo per 6-4 7-6 (5) 6-7 (3) 6-7 (4) 7-5. Il murciano, alla sua prima finale a Melbourne, attende ora di conoscere il proprio avversario che uscirà dalla sfida tra Jannik Sinner e Novak Djokovic.
L'incontro tra Zverev e Alcaraz è stato incredibilmente combattuto e duro. Tanto che lo spagnolo più di una volta ha dovuto ricorrere all'intervento del fisioterapista. Durante il time-out medico richiesto dall'iberico per un problema muscolare alla gamba destra sul 5-5 del terzo set, il tedesco è sbottato contro il supervisore. «È incredibile che venga curato per dei crampi. È una str****a. Stai proteggendo questi due ragazzi in ogni momento», riferendosi a Alcaraz e a Sinner.
Sofferente per diversi minuti, il numero uno al mondo si è però piano piano ripreso, confermando (di fatto) che il suo problema fisico era effettivamente dovuto a crampi. Dopo un terzo e un quarto set nei quali i due tennisti hanno sempre mantenuto il proprio servizio, nel primo game del quinto il numero 3 al mondo ha subito ottenuto un break che il tedesco ha difeso con le unghie e con i denti fino al nono game. Sul 4-5. Sì, perché un Alcaraz mai domo è infine riuscito a concretizzare l'ultima delle sei (!!!) palle di break conquistate nel quinto set e a sottrarre la battuta a Zverev proprio quando il 28enne stava servendo per il match. Da lì in poi Sascha è crollato, soprattutto mentalmente. E Alcaraz, inanellando 4 giochi consecutivi, è riuscito a toglierli il servizio ancora una volta, evitando il sempre insidioso tie-break.
Dopo un'incredibile e durissima battaglia è (infine) toccato ad Alcaraz festeggiare e tenere vivo il sogno di conquistare il primo Australian Open della sua ancora giovane carriera. Zverev deve invece ancora una volta masticare amaro e rimettere nel cassetto il sogno di conquistare (finalmente) il suo primo Slam.








