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TENNIS

Ovunque lo metti, vince...

Carlos Alcaraz continua a bruciare le tappe e non ha nessuna intenzione di lasciare a Sinner l'intero palcoscenico.
keystone-sda.ch (YOAN VALAT)
Ovunque lo metti, vince...
Carlos Alcaraz continua a bruciare le tappe e non ha nessuna intenzione di lasciare a Sinner l'intero palcoscenico.
SPORT: Risultati e classifiche
PARIGI - Non si può certo dire che il baby fenomeno Carlos Alcaraz non si abitui facilmente alle superfici sulle quali si trova a giocare. O che non si tratti di un giocatore polivalente e versatile.Dopo aver vinto gli US Open sul cemento nel 2022, ...

PARIGI - Non si può certo dire che il baby fenomeno Carlos Alcaraz non si abitui facilmente alle superfici sulle quali si trova a giocare. O che non si tratti di un giocatore polivalente e versatile.

Dopo aver vinto gli US Open sul cemento nel 2022, Wimbledon sull'erba nel 2023, ecco che nel 2024, puntuale, è arrivato il Roland Garros sulla terra battuta. Lo spagnolo – che nel 2022 a 19 anni e 4 mesi era diventato il più giovane a salire in vetta alla classifica Atp – è ora diventato anche il più giovane di sempre a vincere almeno un Major su ognuna delle tre superfici (21 anni e 1 mese). Il vecchio primato apparteneva all'australiano Lew Hoad, vincitore nel 1956 a 21 anni e 7 mesi di Australian Open, Roland Garros e Wimbledon.

Se è vero che pur sempre di tennis si tratti, è altrettanto giusto sottolineare come ogni superficie richieda delle caratteristiche diverse e uno stile di gioco altrettanto diverso. La capacità di adattamento e la velocità con cui ciò avviene sono importantissime per permettere a un giocatore di divenire con gli anni un vincente, ovunque si trovi a “combattere”.

Oltre a un gioco spesso spettacolare e variato, il campione di Murcia – numero 2 al mondo dietro a Sinner e davanti a Djokovic – a Parigi ha mostrato una tenuta fisica pazzesca: basti pensare che proprio nella capitale francese è stato il primo tennista dal 1962, dai tempi del mitico Rod Laver, a vincere semifinale e finale al quinto set, con un dispendio di energia davvero pazzesco.

Nonostante stia letteralmente bruciando le tappe, Alcaraz non si pone alcun limite: «Spero di arrivare al numero di Slam di Djokovic (24, ndr), ma ora non ci penso. Ne ho tre e devo continuare così». Il prossimo “test”, se così si può chiamare per uno precoce come lui in grado di vincere tre Major in tre anni, è dietro l'angolo: a Wimbledon c'è un titolo da difendere e la sete di rivincita di Sinner da tenere a bada. Ne vedremo sicuramente delle belle...

ALCARAZ IN CIFRE:
7
Alcaraz è il settimo tennista a vincere le sue prime tre finali Slam disputate, dopo Connors, Borg, Edberg, Kuerten e i nostri Wawrinka e Federer (il basilese arrivò sul 7-0, prima di perdere da Nadal a Parigi nel 2006).

2,4
Sono i milioni di euro intascati da Alcaraz grazie al successo parigino. Zverev si è invece dovuto "accontentare" di 1,2 milioni.

11

Sono le vittorie di Alcaraz sulle dodici partite in cui ha dovuto battagliare fino al quinto set. L’unico duello perso al quinto è stato due anni e mezzo fa, contro Berrettini, all'Australian Open del 2022.

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