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TENNISIvanisevic, la verità sull'addio a Djokovic

04.04.24 - 12:55
Goran Ivanisevic sulla separazione da Nole: «Ero sempre pronto anche a morire per lui se fosse stato necessario»
keystone-sda.ch / STF (Darko Vojinovic)
Ivanisevic, la verità sull'addio a Djokovic
Goran Ivanisevic sulla separazione da Nole: «Ero sempre pronto anche a morire per lui se fosse stato necessario»
«Le persone dimenticano quel periodo durante il coronavirus, in cui è stato etichettato come il più grande cattivo del pianeta per la storia della vaccinazione».
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BELGRADO - Il tema di queste settimane nel mondo del tennis, oltre alla crescita esponenziale di Jannik Sinner, è la separazione di Novak Djokovic dal suo allenatore Goran Ivanisevic. Incalzato sul tema, l'ex numero 2 al mondo e vincitore di Wimbledon nel 2001, ha spiegato cosa si cela dietro l'addio.

«Non c’è una ragione vera e propria - le parole del 52enne croato a Sport Klub - Uno dei motivi è proprio un senso di fatica, sono stati cinque anni veramente difficili ed intensi. Le persone dimenticano quel periodo durante il coronavirus, in cui è stato etichettato come il più grande cattivo del pianeta per la storia della vaccinazione. Siamo arrivati a un senso di saturazione, di stanchezza generale, così come una macchina ha bisogno di una regolare manutenzione. Non era facile essere il suo allenatore in quel momento, ovunque andassimo la gente ci guardava e lo vedeva come un cattivo. Alla fine io mi sono stancato di lui e lui si è stancato di me: non mi sentivo più in grado di poterlo aiutare. Lui comunque è un’istituzione, è il più grande tennista di tutti i tempi, anzi uno dei più grandi atleti di tutti i tempi. Gli sarò eternamente grato, sono stati cinque anni meravigliosi».

 La sconfitta patita agli Australian Open contro Sinner l'ha definitivamente convinto a chiudere il rapporto: «Devo ammettere che in Australia ero già piuttosto stanco, non solo perché aveva perso in semifinale... Da lì sono iniziate le storie su che tragedia fosse stata la sua sconfitta in semifinale. Voglio dire, non è successo niente di tragico, non è che abbia perso al primo turno, ha perso contro un ragazzo più giovane e più bravo. Non so cosa sia successo a Djokovic in quel match, Sinner è troppo bravo».

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