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L'OSPITE
13.09.2020 - 10:290

Il Consiglio federale ci sta ingannando

Mauro Damiani, coordinatore ASNI Sezione Ticino

Cosa scrisse il Consiglio federale per farci accettare gli accordi Bilaterali I in vista della votazione del 21.05.2000? Il CF scrisse: «…i timori dei comitati referendari secondo cui la Svizzera sarebbe invasa da cittadini comunitari non sono motivati. In realtà, i movimenti migratori all’interno dell’UE sono esigui. … non vi saranno ripercussioni negative sul mercato del lavoro e sui salari. Grazie alle misure d’accompagnamento elaborate assieme ai partner sociali, vi è una totale protezione contro il dumping salariale e sociale, importante soprattutto per i Cantoni di frontiera. …». Ci fu “giurato” che l’immigrazione netta in Svizzera sarebbe stata di 8-10'000 persone all’anno.

Siamo nel 2020 e il CF ci riprova somministrandoci una serie di informazioni vergognosamente tendenziose, e incomplete, vediamone alcune. Sul nuovo libretto delle spiegazioni del CF, ci viene comunicato un po’ a sorpresa che «L’immigrazione in provenienza dall’UE è strettamente legata alla situazione economica in Svizzera e all’estero. Dal 2013 l’immigrazione netta si è dimezzata: nel 2019 il numero degli arrivi superava quello delle partenze di circa 32'000 unità. Anche gli Svizzeri approfittano della libera circolazione». Il CF dimentica stranamente di dirci che l’immigrazione netta dal 2008 al 2019 è stata di 1'218'000 persone (media di circa 93'700 all’anno, altro che gli 8-10'000 promessi dal CF). Che gli svizzeri approfittino della libera circolazione delle persone è palesemente una grande panzana alla quale credono solo coloro che non fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Altra informazione incompleta quella che riguarda le esportazioni: il CF scrive che «L’UE è di gran lunga il partner commerciale più importante della Svizzera. Nel 2019 quasi la metà delle nostre esportazioni di merci erano destinate all’UE e circa due terzi delle importazioni provenivano da quest’area». Il CF dimentica anche in questo caso di dirci che dal 2008 al 2019 le esportazioni verso l’UE sono diminuite di un bel 20% (dal 66 al 46%); proprio un bel successo per la politica commerciale del nostro Paese. A pagina 17 delle istruzioni di voto si legge «Con l’abbandono dei Bilaterali I l’economia svizzera perderebbe l’accesso diretto al mercato dell’UE». Ma di cosa stiamo parlando? Di 7 accordi che rovinerebbero la Svizzera? Gli accordi con l’UE sono oltre 120 e non si capisce per quale cavolo di ragione non avremmo il diritto di volerne rinegoziare nemmeno uno, ma siamo tornati al nazionalsocialismo in regime di schiavitù? Grazie negoziatori svizzeri!

Ma l’apice dell’informazione traviante viene raggiunta quando il CF sostiene, riferendosi alla situazione attuale riguardo la gestione dell’immigrazione, che «L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) prevede la possibilità per la Svizzera di adottare in maniera autonoma restrizioni di questo tipo per tutelare l’ordine pubblico, la pubblica sicurezza e la pubblica sanità». Cosa c’entrano questi eventi con l’immigrazione di massa e incontrollata? Niente!

Probabilmente nel 2000 il CF si è sbagliato e quindi anche il Popolo potrebbe essersi sbagliato; oggi ha l’occasione di correggere il tiro votando SÌ all’iniziativa per la limitazione anche se sembrerebbe avesse già tentato di farlo nel 2014...

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