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King Roger, piangiamo con te

STREAMINGKing Roger, piangiamo con te

21.06.24 - 06:30
"Federer: Twelve Final Days" mostra quanto il campionissimo elvetico sia stato importante per i fan e per tutto il mondo del tennis
Peter van den Berg-USA TODAY Sports
Roger Federer al termine del suo ultimo incontro.
Roger Federer al termine del suo ultimo incontro.
King Roger, piangiamo con te
"Federer: Twelve Final Days" mostra quanto il campionissimo elvetico sia stato importante per i fan e per tutto il mondo del tennis

SAVOSA - Nell'universo tennis c'è un prima e un dopo Roger Federer. Mai nessun campione ha segnato così profondamente questo sport, non solo in termini di risultati ma anche per l'influsso positivo che ha avuto sull'intero ambiente, sugli ammiratori ma anche sugli avversari.

È questo uno dei punti di forza di "Federer: Twelve Final Days", il docu-film pubblicato giovedì 20 giugno su Prime Video. Realizzato inizialmente a beneficio del 42enne e della sua famiglia e non finalizzato alla distribuzione al pubblico, ripercorre gli ultimi 12 giorni della carriera del leggendario atleta. Si parte con la lettera di addio al tennis datata 14 settembre 2022. Sullo sfondo, mentre Federer registra il messaggio che sarebbe stato pubblicato qualche giorno dopo, si scorge l'impressionante bacheca con i trofei vinti nella carriera, a cominciare da quelli di Wimbledon. «Il tennis è stato più generoso con me di quello che mi sarei mai sognato, e ora devo riconoscere che è giunto il momento di chiudere la mia carriera agonistica».

Capire che è il momento giusto - È un documentario sul campione di tennis, che possiamo riapprezzare nella pulizia del gesto, nell'apparente assenza di sforzo sul campo da gioco e nella magistrale classe. «Non vedremo più nessun giocatore con quella perfezione, con quell'eleganza» afferma Rafael Nadal. Ma è anche uno sguardo più profondo sull'uomo e sul tempo, sulla necessità di fare i conti, prima o poi, con lo scorrere delle lancette e con la fine dei capitoli della vita, anche quelli più entusiasmanti. «È stato un viaggio incredibile. So che gli sarebbe piaciuto giocare per sempre, ma il momento è arrivato» spiega la moglie Mirka. Lo stesso Roger riflette sulla difficoltà di un atleta di fare i conti con la fine della carriera e con la stessa parola "ritiro".

Gli autori del prodotto - il creatore di contenuti video Joe Sabia e il premio Oscar Asif Kapadia, regista di splendidi biografie in immagini di Ayrton Senna, Amy Winehouse e Diego Armando Maradona - hanno permeato l'intero film di una dolce e soffusa malinconia. Nella parte più intima trovano spazio le riflessioni sulle condizioni del ginocchio, la consapevolezza di essere arrivato al limite e la preoccupazione - mai esplicita ma tuttavia evidente - di Mirka e dei genitori. Il punto di non ritorno è la dura sconfitta in tre set nei quarti a Wimbledon 2021 contro Hurkacz. «La fine del match è stata uno dei momenti peggiori della mia carriera».

L'annuncio del ritiro fa esplodere l'attesa per l'atto conclusivo della carriera di Federer: la Laver Cup, competizione a squadre che raccoglie i più forti tennisti europei e li vede sfidarsi contro quelli del resto del mondo. A Londra accorrono i più forti del circuito: Novak Djokovic, Andy Murray, il già citato Nadal e altri ancora, oltre a leggende del passato (Björn Borg e John McEnroe in qualità di capitani di Team Europa e Mondo, così come Rod Laver).

Le ultime lacrime - L'annuncio dà un senso ulteriore all'evento, che si trasforma anche in un omaggio alla carriera di King Roger. «Nessun individuo è più grande dello sport, ma Roger è uno dei più grandi, se non il più grande. Partiamo da qui» dichiara McEnroe. Se c'è una cosa che traspare dalle immagini delle giornate londinesi è la grandissima ammirazione e il rispetto di tutti verso Federer. Il 23 settembre 2022 andò in scena il match finale: una sconfitta in doppio insieme al grande avversario (e amico) Rafa Nadal, ma il risultato è secondario. Fu soprattutto il momento di un abbraccio collettivo bagnato dalle lacrime, la presa di coscienza che davvero si era chiusa un'epoca.

"Federer: Twelve Final Days" è imperdibile per i fan, ma è consigliato anche a chi non s'interessa al tennis ma vuole ammirare un autentico monumento elvetico nell'atto conclusivo della sua straordinaria carriera.

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COMMENTI
 

Mamy 1 mese fa su tio
Immenso Roger. Grande uomo.

Gimmi 1 mese fa su tio
Grande campione e uomo!!

polonord 1 mese fa su tio
Grande Roger, sarai sempre ricordato come il miglior giocatore di tennis di tutti i tempi del mondo! Un grazie di cuore per i bei momenti sportivi che abbiamo vissuto con te.
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